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martedì 15 Giugno 2021
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    Ue, in discussione ipotesi di “annacquare” vini Docg, Saccardi: “Non minare la naturalità”

    "Assicuro - promette l'assessore regionale all'agricoltura - che la Toscana farà la sua parte. Incalzando anche il nostro governo, perché ciò non accada”

    FIRENZE – “Leggo che a Bruxelles c’è chi sta pensando di mettere acqua nel vino per abbassarne la gradazione alcolica. E, cosa ancor più sorprendente, si vorrebbe consentire tale pratica anche per le denominazioni di origine controllata e garantita. Non scherziamo”.

    L’assessore all’agroalimentare, Stefania Saccardi, commenta così l’ipotesi che arriva dall’Ue di autorizzare la riduzione o addirittura l’eliminazione dell’alcol dal vino. 

    “Assicuro – promette Saccardi – che la Toscana farà la sua parte, direttamente e incalzando anche il nostro governo, perché ciò non accada”. 

    “Se è sacrosanto – prosegue – l’obiettivo di combattere un consumo indiscriminato e rischioso per la salute delle bevande alcoliche, non lo si può però tradurre in una pratica che minerebbe la naturalità del vino e anche, aggiungo, la ricchezza dei sui contenuti culturali”.

    “Sono aspetti che in Toscana abbiamo ben chiari – ribadisce – e che sono nel dna di un sistema che tiene insieme i viticoltori, i consumatori, il patrimonio vitivinicolo”.

    “E, ne sono certa – riprende ancora – chiaro lo hanno anche tanti nostri estimatori, diffusi in ogni angolo del pianeta”.

    “Quello delle pratiche enologiche – sottolinea l’assessore Saccardi –  è un tema serio, ma tecnico, che va affrontato sul piano tecnico-enologico, ma che poco ha a che fare con la salute umana”.

    “Riguardo al tema del consumo dell’alcol – conclude – e bene fa l’Europa ad occuparsene, non credo sia questa la strategia corretta per porvi rimedio e il Nutriscore o il Piano per la lotta al cancro ne sono esempi eclatanti”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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