lunedì 28 Settembre 2020
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    Aspettando l’Expo Chianti Classico, il sindaco di Greve: “Un segnale di fiducia e di speranza”

    Paolo Sottani: "Un evento che potesse rispondere alle esigenze del nostro tessuto economico". Tutti negativi i 138 giovani sottoposti al test sierologico con Movida si... cura

    GREVE IN CHIANTI – Spazi contingentati, percorsi separati per accedere all’unico stand presente in piazza, ingresso e uscita distinti, decine di volontari della protezione civile per il controllo e il rispetto dei parametri di distanziamento.

    Seguendo le misure anti Covid, previste dal piano della sicurezza approntato dal Comune, Aspettando l’Expo Chianti Classico sta per andare agli archivi in un clima di compostezza ed equilibrio.

    La presenza dei visitatori, costantemente monitorata nella quantità e nella modalità di fruizione all’interno della piazza dove si poteva accedere solo a flussi numerati, ha risposto in modo rispettoso delle norme dettate dal governo per il contenimento della pandemia, al “canto” del Gallo Nero, ai profumi e ai sapori che sua maestà il vino Chianti Classico esprime puntualmente nel mese di settembre.

    Ieri pomeriggio, sabato 12 settembre, il taglio del nastro per l’edizione semplificata e ridotta dell’evento dedicato alla cultura enologica chiantigiana.

    Il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani, affiancato, come da tradizione, dagli amministratori dei Comuni di San Casciano, Barberino Tavarnelle, Radda in Chianti, Castelnuovo Berardenga e Bagno a Ripoli, e dalla direttrice del Consorzio Vino Chianti Classico Carlotta Gori, ha evocato l’Expo che quest’anno avrebbe dovuto celebrare, insieme al suo storico partner il  Consorzio Vino Chianti Classico, il cinquantesimo anno di età, anniversario che per le ovvie ragioni legate all’emergenza sanitaria è stato rimandato al prossimo anno.

    Ad allietare “Aspettando l’Expo Chianti Classico” sono stati il padiglione collettivo presenziato dai prodotti e non dai produttori, con 147 etichette del territorio del Chianti Classico da degustare, i banchi del mercato artigianale e artistico in piazza Matteotti es una piccola rosa di eventi musicali e legati alle tradizioni enogastronomiche chiantigiane.

    “L’emergenza sanitaria non ci ha permesso di celebrare il mezzo secolo di vita dell’evento di punta del nostro territorio – ha detto il sindaco Sottani – che è stato rinviato per ovvie ragioni al 2021″.

    “Abbiamo tuttavia voluto onorare – ha precisato – anche simbolicamente, quello che rappresenta la storica vetrina internazionale del Chianti Classico e del suo territorio di produzione con una due giorni ‘light’, tesa comunque a raccontare e valorizzare il mondo del vino infondendo fiducia, speranza e vitalità ai produttori, agli appassionati, agli esperti”.

    “Un altro modo – ha aggiunto – per ripartire pensando allo stretto legame che intercorre tra enologia e turismo. Aspettando l’Expo vuole offrire una boccata di ossigeno al tessuto economico, alle strutture ricettive e agli operatori della ristorazione, un settore colpito pesantemente dagli effetti negativi della pandemia”.

    “Il pubblico che ha raggiunto la piazza, famiglie, giovani e intenditori – ha continuato il sindaco – ha mostrato consapevolezza e attenzione scrupolosa alle misure anticovid. I visitatori hanno aspettato diligentemente in coda, partecipando alle degustazioni guidate e circolando in maniera composta tra i luoghi dell’evento”.

    La prima giornata è stata anche contraddistinta dall’esito positivo della campagna di prevenzione regionale “Movida…si cura” che ha fatto tappa a Greve in Chianti con i suoi gazebo e il personale addetto con l’obiettivo di effettuare test sierologici a chi su base volontaria ne facesse richiesta.

    I 138 giovani che si sono sottoposti all’esame sono risultati tutti negativi al Covid. 

    Tra le iniziative della seconda e ultima giornata, prevista oggi, domenica 13 settembre, eventi musicali e degustazioni in piazza con Valentino Tesi, miglior sommelier d’Italia. 

    Nel pomeriggio l’’amministrazione comunale conferirà un riconoscimento a tutte le associazioni di volontariato, protezione civile e alle parrocchie che hanno collaborato strettamente con il Comune nel far fronte all’emergenza da Covid-19, in particolare nel difficile periodo del lockdown. 

    Fino al 20 settembre sarà possibile visitare le cantine dei produttori e degustare i loro vini in loco.

    Info e dettagli del programma dell’evento “Aspettando l’Expo Chianti Classico”su www.expochianticlassico.com.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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