“E’ ridicolo chi va in giro a dire che dietro al caos del pre elezioni ci sarei addirittura… io!”

GREVE IN CHIANTI – Saranno dieci giorni caldi, caldissimi, quelli che a Greve in Chianti porteranno, a fine agosto, alle elezioni del nuovo consiglio dell'Avg (Associazione Volontariato Grevigiano).

 

Le tensioni degli ultimi mesi infatti si stanno amplificando sempre di più, giorno dopo giorno. E la lotta fra il presente (che possiamo identificare con il presidente Stefano Trentanove) e il passato che vuol tornare protagonista (che possiamo identificare con l'ex presidente Massimo Lai), è destinata a deflagrare sempre di più.

 

La durissima lettera inviata ieri al Gazzettino del Chianti da parte del tesoriere uscente Paolo Checcucci (clicca qui per leggerla) ne è solo un esempio.

 

Ma le voci, le mezze verità, le frasi sussurrate, magari messe in giro "ad arte", stanno avvelenando il clima in quello che è un momento delicatissimo per la più importante (non se ne abbiano a male le altre) associazione grevigiana. Quella che, per essere chiari, gestisce il servizio di emergenza-urgenza.

 

A questo proposito prende la parola anche Giulio Pecorini, capogruppo in consiglio comunale (all'opposizione) del Centrosinistra per Greve: "Lasciate che le associazioni di volontariato siano gestite e regolamentate da chi davvero lo merita – esordisce – i volontari attivi. Sono solo loro che dovrebbero decidere le sorti di un’associazione, perché è solo grazie al loro impegno e al loro sacrificio che l’Avg, in questo caso, aiuta una comunità che non ne può fare assolutamente a meno".

 

Un intervento, il suo, che arriva a margine di alcune di quelle voci ci cui parlavamo sopra… che lo darebbero come "burattinaio occulto".

 

"E’ un’affermazione ridicola ed offensiva – precisa – dire che dietro al caos per l’elezione del nuovo consiglio ci sono io, io che sono tutt’ora volontario attivo della Croce Rossa Italiana di Strada in Chianti (poco, in realtà, a causa dei molti impegni). Ed è da lì che nasce la mia coscienza civile. E’ grazie a quell’impegno che ho capito di dover far di più per la mia comunità e che mi ha portato ad essere candidato sindaco".

 

"Purtroppo – riprende Pecorini – le associazioni di volontariato, in particolare quelle importanti per il territorio, sono viste come bacini elettorali e non per quello che realmente sono: associazioni libere ed indipendenti che perseguono i loro obiettivi a prescindere dalle condizioni esterne".

 

E lancia un appello: "Chiedo a tutti quelli che sono da sempre nell’associazione e a quelli che sono apparsi ora per fare i consiglieri o il presidente, di pensare solo e soltanto al bene dell’associazione e della comunità, perché creare problemi, imporre consiglieri dettati da fuori, non dare la possibilità a tutti di candidarsi e sistemare tutte le pedine necessarie per nascondere degli errori passati creerà solo disamore nei confronti di un’associazione che ha bisogno di nuovi volontari e non di allontanare chi potrebbe avvicinarsi o peggio ancora far allontanare chi già è un volontario".

 

"Io ed il gruppo di cui sono uno dei portavoce – ricorda – Centrosinistra per Greve, chiediamo che tutti abbiano la possibilità, quando è un loro diritto, di avere voce in capitolo, ma chiedo a tutti di lasciare che siano i volontari attivi a ricoprire quelle cariche “istituzionali” che servono all’Avg per il suo funzionamento".

 

"Il mio in bocca al lupo – conclude – a chiunque sarà il “capitano” di un’associazione di così vitale importanza per il nostro territorio e di così difficile gestione, aggiungo un appello a tutti i cittadini, senza il volontariato la nostra società sarebbe molto peggio di come è ora ed in particolare il servizio di pronto intervento non esisterebbe, perciò chiunque abbia a cuore la propria comunità metta a disposizione un po’ del proprio tempo libero per un associazione di volontariato e certamente troverà tanta riconoscenza personale per questo suo impegno che sicuramente si trasformerebbe in un divertimento".

 

 

di Matteo Pucci

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