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domenica 3 Luglio 2022
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    Battaglia contro Metaenergia, sentenza del Consiglio di Stato: non si farà. Il Comune: “Vittoria su tutta la linea”

    "Evidenziate le criticità del progetto di un'eventuale realizzazione della centrale termoelettrica nel territorio di Greve in Chianti”

    GREVE IN CHIANTI – Non sarà realizzata la centrale termoelettrica nel territorio di Greve in Chianti, a Testi.

    “E’ quanto emerge – commentano soddisfatti dal palazzo comunale grevigiano – dalla sentenza emessa dal Consiglio di Stato – Sezione IV che ha rigettato l’appello proposto da Metaenergiaproduzione S.r.l. contro il diniego della variante urbanistica al Piano Attuativo”.

    “Il Consiglio di Stato – rimarcano – ha accolto le argomentazioni del Comune riconoscendo la correttezza e la legittimità delle sue decisioni in merito al progetto avanzato dalla società per la costruzione di una centrale termoelettrica nell’area di Testi”.

    “La nuova centrale che Metaenergiaproduzione intendeva realizzare – spiega il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani – è un impianto completamente diverso rispetto a quello previsto dall’originaria convenzione urbanistica e comporta un maggiore impatto sotto il profilo urbanistico e paesaggistico”.

    Le motivazioni riportate nella sentenza “fanno riferimento – spiega ancora l’amministrazione comunale – al fatto che Metaenergiaproduzione s.r.l non solo è vincolata al rispetto dell’originaria convenzione urbanistica del 2009, ma non avrebbe potuto vantare alcuna aspettativa ad ottenere la variante che è stata negata. Inoltre il Consiglio di Stato ha evidenziato l’aumento della volumetria della nuova centrale elettrica, le criticità sotto il profilo acustico che potrebbero scaturire e l’aumento del numero dei camini in termini di incidenza dell’impatto paesaggistico”.

    “La vicenda – dicono – si conclude dopo un lungo contenzioso che è partito con il ricorso proposto dal Comune contro Volta s.p.a. per l’accertamento dell’inadempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione urbanistica del 2009, stipulata in attuazione del Piano Attuativo, approvato con delibera del Consiglio comunale. Documento che ha dato luogo a due distinti giudizi, entrambi, terminati con esito positivo per l’amministrazione comunale”.

    “La vicenda Metaenergia è uno degli aspetti centrali della vita amministrativa del Comune di Greve, che ha avuto il suo epilogo con la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato – commenta il sindaco Paolo Sottani – Che rende merito al comportamento che ha sempre tenuto l’amministrazione comunale non solo per l’esito positivo del percorso ma perché afferma il principio che le scelte urbanistiche sul territorio comunale spettano all’amministrazione comunale e ai cittadini residenti”.

    “La decisione del Consiglio di Stato – prosegue il primo cittadino – rafforza l’iter intrapreso dall’amministrazione comunale anche attraverso un importante percorso partecipativo caratterizzato dal coinvolgimento della cittadinanza che si era schierata al fianco dell’amministrazione condividendone le scelte”.

    Il sindaco coglie l’occasione per esprimere gratitudine a tutti i soggetti, i legali, i tecnici e le persone che hanno portato avanti la posizione sostenuta dal Comune, confermata dalla sentenza.

    “Vorrei ringraziare gli avvocati Francesco Barchielli e Fazio Baldi – sottolinea – che hanno seguito i tre gradi di giudizio, la responsabile del Comune che ha coordinato il procedimento, l’ingegnere Laura Lenci. Tutti i consiglieri di maggioranza che hanno sempre sostenuto le tesi dell’amministrazione comunale, a differenza di quanto dimostrato dai consiglieri di opposizione che, per una vicenda così importante per il nostro comune e per l’intera area Chianti, non sono stati al nostro fianco”.

    “Un ringraziamento – prosegue – alla Fondazione del Chianti Classico e ad alcune aziende che gravitano intorno all’area di Testi, che si sono schierate ed esposte direttamente, anche dal punto di vista legale, per supportare le scelte dell’amministrazione comunale. La nostra è stata una battaglia che si è voluta esprimere nell’interesse dei cittadini, per la tutela e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico e della sostenibilità ambientale del Chianti”.

    “Con un impegno che condividiamo da anni con tutto il territorio – conclude – con la Fondazione del Chianti Classico e con i comuni del Chianti, come attesta il percorso che stiamo portando avanti insieme, uniti, finalizzato alla candidatura a Patrimonio dell’Umanità di un’area collinare, tra le più pregiate al mondo, in cui un impianto simile sarebbe in aperto contrasto con il possibile riconoscimento della candidatura Unesco”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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