GREVE IN CHIANTI – Cambio della guardia alla guida del circolo di Greve in Chianti di Sinistra Ecologia Libertà (Sel): la coordinatrice del Maria Giovanna Bencistà passa infatti il testimone a Rosalba Lo Paro (in foto, ex consigliere comunale di maggioranza durante l'amministrazione del sindaco Marco Hagge), nominata all'unanimità dagli iscritti Sel di Greve.
Tra questi, l’attuale consigliere comunale, capogruppo all'opposizione per la lista "Centrosinistra per Greve in Chianti" Giulio Pecorini.
"Lista – dice Lo Paro – per la cui costituzione il circolo Sel ha contribuito attivamente al programma elettorale che era e rimane alternativo a quello del Pd renziano, nazionale e locale".
"Sel – ricorda – si colloca a sinistra, con i lavoratori, con i precari, con l’Italia dei diritti e doveri costituzionali e quindi all’opposizione della politica liberista del Pd renziano sia nazionale che locale. E’ con questi imprescindibili presupposti che il circolo Sel di Greve in Chianti continua la sua attività politica".
"Il ruolo di un circolo politico – tiene a dire Lo Paro – è diverso e non sovrapponibile a quello di una lista civica. Si riafferma quindi l’autonomia e l’indipendenza del proprio ruolo e della propria attività politica".
"Il circolo Sel di Greve – si rilancia – condivide la decisione presa dagli organismi regionali di non ricercare, in vista delle prossime elezioni regionali, alleanza politica con il Pd, ovvero con chi ha strategicamente scelto di estendere anche a livello amministrativo, le larghe intese con il centrodestra".
"Parteciperemo – annuncia alla Festa della Donna dell’8 marzo organizzata dall’Arci e dallo Spi Cgil grevigiani, condividendone lo spirito e dedicandola a quattro donne, in rappresentanza delle tante, troppe donne vittime di violenza. E anche a quei coraggiosi uomini che, in memoria dell’ultima vittima, hanno provocatoriamente, sfilato a Instanbul in minigonna".
Ne ricordano alcune delle tantissime vittime di violenza, che hanno purtroppo colonizzato le nostre cronache negli ultimi mesi: Laura Lodola, di Pavia, morta a 55 anni, ridotta a 15 kg, segregata in casa dal proprio convivente, nell’indifferenza dei vicini; Intissar al Hasaari, militante per i diritti umani in Libia, 35 anni, trovata crivellata di colpi nella sua auto; Reyhaneh Jabbari, iraniana, stuprata e poi impiccata per essersi difesa uccidendo il proprio stupratore; Ozgecan Aslan, turca, 20 anni, uccisa e bruciata, dopo aver resistito al tentativo di stupro da parte dell’autista del pulman su cui viaggiava
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di Redazione
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