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lunedì 27 Giugno 2022
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    Il libro del Centro Studi Storici della Valdipesa: commovente e istruttivo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    C'è tutta la nostra innocenza di quello che eravamo. La semplicità, la voglia di vedere più che di essere visti. La semplicità di un periodo storico, di un momento magico. Irripetibile.

     

    C'è questo e molto altro nel libro "Anni Settanta – I campeggi del Chianti", edito alcuni mesi fa dal Centro Studi Storici della Valdipesa e in vendita tuttora in tutte le nostre librerie (se non lo trovate scrivete a alanark-@tiscali.it).

     

    Un libro che racconta l'incredibile esperienza, all'alba degli anni Settanta, dei campeggi comunali in giro per l'Italia. Ragazzi di San Casciano, Greve in Chianti, Impruneta, Bagno a Ripoli, Tavarnelle che, accompagnati da "adulti" poco più grandi di loro, scoprivano la Sardegna più profonda, la Sicilia post terremoto, Camaldoli. Fra giochi di gruppo, canzoni, pranzi comunitari, chitarre.

     

    In modo a dir poco avventuroso: alcuni mesi prima gli operai del Comune di San Casciano (capofila del progetto) partivano per fare un sopralluogo. Perché si sceglievano luoghi sevaggi, in cui 'era da fare tutto: i bagni, le cucine, le docce, portare l'acqua. Una vera e propria avventura sostenuta coraggiosamente dall'allora sindaco sancascianese Vasco Agresti.

     

    E' grazie alla tenacia di Alberto Ciampi e alla collaborazione di tanti (coloro che hanno fornito foto e video in primis) che oggi possiamo contare su un documento incredibile. Che ci racconta chi eravamo. Foto straordinarie (ve ne proponiamo solo una carrellata delle oltre 4.000 contenute nel cd allegato al libro), in cui le mani all'orecchio servono per spostare un ciuffo di capelli, per tenere un cappello, non certo per sostenere l'immancabile telefonino dei giorni nostri.

     

    Non è un'operazione nostalgica, sia chiaro. Ma pura documentazione storica: quei ragazzi che si svegliano nei sacchi a pelo sotto gli alberi, che parlano con i pescatori di Mazara del Vallo, che girano in ciabatte e canottiera nell'esclusiva Porto Cervo, sono i 40-50enni di oggi. Che, a loro volta, avranno figli ai quali forse farebbero davvero bene quei campeggi stile… anni Settanta.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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