GREVE IN CHIANTI – Non accenna a placarsi la polemica sul taglio degli alberi in territorio grevigiano, e in particolare su quello effettuato dal Comune di Greve in Chianti, che ha visto protagonisti Legambiente Chianti Fiorentino, il M5S di Greve e il vicesindaco Stefano Romiti.
"Al vicesindaco Romiti – rilancia il M5S – consigliamo d’informarsi in merito all’efficacia o meno delle capitozzature, perché quando si taglia completamente la chioma dell’albero di capitozzatura si tratta, prima di bollare le critiche sempre come mere strumentalizzazioni da opposizione".
"Qui di seguito – dicono – alcuni link per chi si volesse informare sull’argomento, visto che il vicesindaco Romiti dice che c’è chi chiederebbe anche questo tipo d’intervento: clicca qui; oppure clicca qui".
"Si parla della pericolosità di questo tipo di potatura, specialmente quando si tratta di piante che si trovano lungo i tratti urbani, e si spiega nello specifico che la pianta dopo questo trattamento si indebolisce. L’albero crescerà a dismisura e male, con una chioma totalmente disordinata e intricata che può essere sottoposta all’effetto vela di forti venti con pericolo di schianti al suolo. In pratica vengono creati dei “mostri” pericolosi e brutti da vedere che devono essere contenuti ogni anno con nuovi interventi di drastica potatura".
"Si ritengono le capitozzature – dicono ancora- causa anche di alunni tipi di attacchi patogeni e malattie dell’albero. Anche il taglio dei pini alla scuola elementare di Panzano, seppur dovuto, dovrebbe essere seguito da nuovi impianti di alberi. Ricordiamo che i pini recentemente tagliati, furono piantati negli anni 60 direttamente dall’allora ministro Rumor, in occasione della festa dell’albero".
"Il ministro – ricordano – si recò in visita alla scuola di Panzano sollecitato da una lettera ricevuta da una bambina che lamentava la totale mancanza di alberi nel giardino dei loro giochi. In rete esiste anche un reperto video di quel giorno. Vennero impiantati allora 35 pini e 140 cipressi".
"Uno di questi – sottolineano quelli del M5S di Greve – per volontà degli alunni della scuola, venne insignito di una targa che ricordava il sacrificio degli aviatori italiani trucidati a Kindu durante una missione di pace. Dov’è oggi il segno di tutto questo? Siamo stati cattivi custodi del passato, non c’è dubbio".
"Per quanto riguarda poi il taglio dei boschi – concludono – sappiamo benissimo che la responsabilità non è comunale, ma noi pensiamo che quando si verificano certi fenomeni, valga la pena monitorare e dialogare con privati e quant’altro, per la salvaguardia del nostro territorio. Senza nascondersi come sempre entro il proprio perimetro di competenza, come peraltro recita l’articolo 42 della nostra Costituzione (finché ci sarà…).Torniamo a ribadire che troppo spesso si parla di fenomeni atmosferici eccezionali che stravolgono i territori. Siamo proprio sicuri che sia sempre così?".
di Redazione
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