GREVE IN CHIANTI – La risposta alle critiche del Centrosinistra per Greve, sulla bocciatura della loro mozione per il riconoscimento dei matrimoni contratti fra persone dello stesso sesso, era arrivata per bocca dell'assessore Maria Grazia Esposito (clicca qui per leggere l'articolo).
"Offendono e ironizzano su un tema da trattare con rispetto": questa la durissima risposta dell'assessore alle pari opportunità, istruzione e formazione del Comune di Greve in Chianti
"Ebbene sì – replicano dal Centrosinistra per Greve (in foto sopra il capogruppo in consiglio Giulio Pecorini) – assessore Esposito, sui diritti delle persone il Centrosinistra per Greve continuerà a provocare. Siamo orgogliosi di provocare un dibattito che, se fosse stato per il Pd locale si sarebbe già chiuso il 29 agosto, con la bocciatura della mozione che nelle settimane successive è stata invece approvata in tantissime amministrazioni locali".
"E insieme a noi – proseguono – i provocatori si moltiplicano in tutta Italia. Si tratta di tutti i colleghi dell’assessore, del sindaco e dei consiglieri comunali, dell’area del centrosinistra a cui dovrebbe far riferimento anche il Partito democratico di Greve, che stanno conducendo una battaglia perché anche nel nostro Paese si arrivi finalmente a un riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto".
"Addirittura a Firenze – ricordano – le provocazioni sono arrivate al punto da far approvare dalla maggioranza (Pd) del consiglio comunale quella stessa mozione che l'assessore definisce “impositiva”, “provocatoria” e “illegittima” (in onore alla certezza del diritto…)".
"L’assessore – incalzano – parla di “grande responsabilità e correttezza” della maggioranza. Pensiamo che la responsabilità e la correttezza siano da assumere innanzitutto nei confronti dei cittadini, a maggior ragione di quelli che oggi non vedono riconosciuti diritti essenziali".
"Per questo – concludono – annunciamo che presenteremo al primo consiglio comunale utile una mozione per l’istituzione presso il nostro Comune del Registro delle unioni civili, come già fatto da centinaia di amministrazioni locali. Saremo felici di verificare ancora un volta nei fatti e non a parole l’attenzione e il senso civico di chi oggi amministra Greve in Chianti".
di Redazione
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