GREVE IN CHIANTI – "A Greve in Chianti il Pd cambia passo… e fa retromarcia sui diritti civili": usano l'ironia quelli del Centrosinistra per Greve in Chianti (in foto il capogruppo Giulio Pecorini), in merito alla decisione del consiglio comunale riguardante una loro mozione presentata nel consiglio comunale del 29 agosto.
"Proponeva l’adozione – spiegano – di un provvedimento, legittimo e legale (come confermato durante la discussione) con cui si potesse permettere la trascrizione dei matrimoni contratti tra persone dello stesso sesso all’estero, per i cittadini italiani in regola con i documenti. Un provvedimento già in vigore, per fare qualche esempio, a Napoli, Roma e Bologna".
"La discussione surreale che si è svolta in consiglio – rincarano – tra chi sosteneva che sarebbe stata una discriminazione per i cittadini di San Casciano e dell’Impruneta (sic!), oppure che sarebbe stata una forzatura della politica (e a cosa serve altrimenti la politica, se non ad estendere i diritti?), ha svelato la vera faccia di una maggioranza che a parole si dichiara innovatrice (“Greve cambia passo”, ricordate?) ma alla prova dei fatti resta ferma al palo della conservazione".
"In una cosa – proseguono – dobbiamo però riconoscere la coerenza del Pd grevigiano, renziano fino in fondo: tanti annunci e proclami di riforme, e nessun atto concreto".
Poi ricordano una seconda mozione, "che affrontava una tematica altrettanto importante. La gestione ed il controllo dei fitofarmaci nel nostro territorio, con l’obbiettivo a lungo raggio di abolirne l’uso in agricoltura su tutto il territorio comunale attraverso un percorso graduale e condiviso".
"In questo caso – ricordano – abbiamo accolto la proposta della maggioranza di rinviare la votazione, per creare un gruppo composto da forze politiche, in egual misura, ma soprattutto da tecnici specializzati, che supporti il consiglio comunale nella creazione di un percorso di sensibilizzazione dei cittadini per garantire una maggior comprensione di queste tematiche e quindi la possibilità di compiere scelte consapevoli".
"La decisione di rinviare la votazione della mozione – dicono ancora – ha per noi l’unico obiettivo di raggiungere il risultato finale, che significherebbe un beneficio per l’ambiente e per la salute di tutti i cittadini. Parteciperemo e stimoleremo il lavoro del gruppo tecnico che sarà costituito con grandissima attenzione, e chiederemo di arrivare in tempi rapidi (certo non “mille giorni”) ad una decisione, come hanno fatto recentemente altri Comuni del Nord Italia".
"La terza mozione – concludono – finalmente, ha visto il Pd grevigiano fare un passo in avanti. A breve, infatti, grazie alla nostra iniziativa, anche i cittadini del nostro Comune potranno vedere le sedute del consiglio in diretta streaming. Ovviamente la maggioranza “ci stava già lavorando”…".
di Redazione
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