Centrosinistra per Greve: “Sono indubbi i vantaggi per il privato. Un colata di cemento che non meritavamo”

GREVE IN CHIANTI – "Si chiude (forse) la vicenda Palaia: 80 nuove villette da costruirsi nei prossimi 10 anni e cancellato l’ampliamento della scuola di Strada in Chianti".

 

E' la sintesi del gruppo di opposizione Centrosinistra per Greve in Chianti sul caso del momento: "Con la delibera del consiglio comunale di lunedì 24 novembre – dicono – relativa all’approvazione  dell’accordo  transattivo  sul  piano  attuativo  di  Palaia, si avvia a conclusione una pessima vicenda urbanistica del Comune di Greve".

 

"Si tratta – ricordano – come molti ormai sanno bene, del piano di lottizzazione di un’area agricola del nostro territorio, in prossimità dell’abitato di Chiocchio, per la realizzazione di 29.000 metri cubi di edifici residenziali, corrispondenti ad un numero di oltre 80 nuove abitazioni (ma il numero potrà crescere a seconda della dimensione degli alloggi)".

 

"La vicenda – ricordano ancora – ha avuto inizio nel 1970 con il programma di fabbricazione della giunta Giuliano Sottani, che prevedeva la realizzazione di 40.000 metri cubi residenziali, poi ridotti agli attuali  29.000 dall’accordo transattivo tra Comune e parti private (successivo alle sentenze del Tar del 1994 e 1998 in cui il Comune ha rinunciato di difendersi) sotto la giunta guidata da Paolo Saturnini".

 

Poi vengono all'attualità: "Oggi, a conclusione di numerose vicende controverse si giunge ad un nuovo accordo transattivo che conferma i 29.000 metri cubi, supera una serie di non conformità del piano attuativo approvato nel 2009 (giunta Hagge) e spiana la strada all’apertura dei cantieri".

 

"Ci si chiede – incalzano – se questo accordo, definito in fretta per anticipare una nuova decisione del Tar (che sarebbe giunta nel prossimo dicembre) che avrebbe forse potuto dare torto al Comune ed obbligarlo al rilascio dei titoli edilizi, sia quella migliore che poteva essere presa".

 

Perché, dicono, "con l’accordo si cancella definitivamente, tra le opere a carico dei lottizzanti, la realizzazione dell’ampliamento della scuola elementare di Strada in Chianti, il cui progetto realizzato dagli stessi lottizzanti di Palaia senza un bando pubblico ed approvato nel 2009 dalla giunta Hagge, presentava numerose criticità tra cui quella di saturare il già ridotto spazio aperto a disposizione dei bambini della scuola. L’importo corrispondente all’ampliamento della scuola, circa 1.150.000 euro, verrà corrisposto al Comune via via che saranno realizzati i nuovi edifici, ovvero potenzialmente nell’arco di validità della convenzione (fino al 2022, salvo ulteriori proroghe)".

 

"È indubbio il notevole vantaggio per la parte privata – sottolineano – che invece di dover realizzare subito la scuola (contrattualmente entro un anno) potrà pagare gli oneri dilazionandoli in quasi 10 anni, via via che incasseranno i proventi della vendita dei nuovi alloggi. Comunque, indipendentemente dal vantaggio creato alla parte privata, ci si chiede se sia stato corretto cancellare definitivamente la realizzazione dell’ampliamento della scuola".

 

"La corresponsione dilazionata degli oneri ed il meccanismo del patto di stabilità – anticipano – renderanno infatti  impossibile per il Comune realizzare a proprie spese l’opera. Il numero di abitanti che si insedieranno nei nuovi edifici (almeno 300) unitamente a quelli che occuperanno le numerose altre lottizzazioni in corso o già previste a Strada (ex Alma, Scopeto, parrocchia, lottizzazione delle scuole: prevedibilmente almeno altri 500 abitanti) creeranno certamente un nuovo fabbisogno di aule scolastiche".

 

Rammentano che "già all’epoca dell’approvazione del Regolamento Urbanistico Comunale del 2003, le aree destinate ad attrezzature scolastiche elementari nella frazione di Strada erano fortemente sottodimensionate (7.760 metri quadri necessari contro 2.546 esistenti). Cosa succederà se, oltre alle esigenze create da questi  nuovi abitanti, dovesse chiudere anche il plesso scolastico di San Polo?".

 

"Il progetto dell’ampliamento della scuola – ammettono – richiedeva certamente di essere migliorato o cambiato radicalmente, ma l’idea di cancellarlo definitivamente creerà problemi alle famiglie di Strada e Chiocchio nei prossimi anni che si vedranno probabilmente costrette, come già avviene, a far migrare i propri figli verso plessi scolastici dei comuni limitrofi".

 

"Anche il modo in cui sono state risolte le criticità del piano attuativo – spiegano ancora – opvvero mancanza di aree a standard di interesse comune da cedere al Comune, ridotta larghezza delle strade, non rispetto delle norme sulle pendenze massime dei marciapiedi, crea quantomeno qualche dubbio".

 

"Un’area a verde pubblico distribuita su una stretta striscia lungo tutta via di Palaia a chi servirà? – domandano – Il mancato adeguamento della pendenza dei marciapiedi alla massima pendenza consentita per persone disabili o anziane è stato risolto semplicemente eliminando il marciapiedi. Inoltre, l’impegno dell’amministrazione a concedere ulteriori proroghe alla validità del piano attuativo (10 anni, già prorogati di 3) garantirà un cantiere perpetuo in una delle colline più belle del Chianti".

 

"Forse – concludono – la fretta di chiudere questa complicata vicenda urbanistica ha portato ad un accordo molto vantaggioso per i privati ma poco per l’interesse pubblico. Di certo, il nostro territorio non meritava un nuova colata di cemento di queste proporzioni".

di Redazione

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