GREVE IN CHIANTI – "Quello delle elezioni regionali, dal punto di vista delle preferenze raccolte dai candidati Pd del Chianti, è un risultato deludente, che dovrà insegnarci molte cose per il futuro".
A dirlo è Paolo Saturnini, segretario comunale del Partito democratico di Greve in Chianti, comune che ha espresso una delle due candidature di area, quella dell'assessore Maria Grazia Esposito. Che con le sue 2.309 preferenze ha chiuso, staccatissima, la "classifica" del collegio Firenze 2.
"Ci sono diversi fattori che hanno influito – dice Saturnini – come l'astensionismo e, soprattutto, che si votasse in un collegio mai sperimentato prima. Non si sapeva neanche quante preferenze sarebbero potute servire".
"E' chiaro – ammette – che il Mugello, presentatosi con una candidatura unica, aveva più chance. Poi sono scattate anche delle dinamiche interne al Pd. E' stata un'occasione persa: dico brava a Maria Grazia perché è andata a confrontarsi con candidati con una storia politica e reti di relazioni ben più strutturate della sua".
"Se il Pd di zona Chianti ha senso di esistere? Io penso – risponde Saturnini in conclusione – che una funzione di coordinamento deve esserci, vedremo anche in seguito alle riflessioni che verranno fatte nei circoli. Si tratta di un organismo facoltativo, vedremo se serve. Certo è che la prova delle elezioni regionali non depone molto a favore".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































