Greve: due anni di reclusione per l’uomo che nell’ottobre 2013 chiuse una ragazzina nel bus

GREVE IN CHIANTI – La notizia della condanna è stata riportata dall'edizione on line de La Nazione di Firenze: l'autista di autobus che nell'ottobre del 2013 non fece scendere dal bus di linea che arrivava a Greve in Chianti una ragazzina, minorenne, tentando un approccio e baciandola su collo e mento, è stato condannato (con rito abbreviato) a due anni di reclusione.

 

Il caso esplose agli inizi di febbraio di quest'anno, ma il fatto accadde risale al 27 ottobre 2013.

 

L'uomo, residente nel comune di Greve in Chianti, pare che in passato alcuni anni fa, fosse stato sottoposto a processo per una vicenda simile. Condannato in primo grado e assolto in appello.

 

Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri della Stazione di Greve in Chianti e da quelli della sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Firenze, l'uomo avrebbe chiuso la ragazza nel pullman di cui era il conducente. Non facendola scendere e arrivando fino al capolinea.

 

Qui avrebbe iniziato ad abbracciarla e palpeggiarla: dopo averle messo le mani intorno la vita, l'avrebbe tirata a sé e, stringendola: baciandola, ha stabilito il giudice, su volto e mento. Finché la giovane, riuscita a divincolarsi, riuscì a scappare.

 

Poi la denuncia dei genitori ha dato il via al percorso: finito nel giudizio con rito abbreviato. Che, secondo legge, riduce la pena (nel caso di condanna ovviamente) di un terzo della sua durata.

di Redazione

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