GREVE IN CHIANTI – Ventisei soci, con le firme apposte su una lettera indirizzata al presidente della Coop di Greve in Chianti (Cooperativa Italia Nuova) Fabio Baldi, chiedono chiarimenti in merito all'assemblea straordinaria e ordinaria indetta per domenica 7 luglio.
Paventando una situazione di tensione nella fase del rinnovo delle cariche sociali all'interno della cooperativa stessa.
"L'assemblea straordinaria – scrivono i soci – come unico punto prevede le modifiche allo Statuto per il numero delle deleghe che ogni singolo consigliere può presentare alle assemblee. L'assembla ordinaria, invece, fa riferimento all'elezione del nuovo consiglio di amministrazione".
E qui, secondo i 26 soci, servono chiarimenti. E non pochi. Partendo dalla convocazione dell'assemblea stessa.
Riportando il passaggio dello Statuto che riguarda proprio questo tema, i soci scrivono che "la convocazione, resa pubblica da parte del presidente del consiglio di amministrazione Fabio Baldi, è incompleta e pertanto invalida perché priva dell'indicazione del luogo, della data e dell'orario della seconda convocazione sia dell'assemblea ordinaria che di quella straordinaria".
"Se la mancata indicazione – sottolineano i soci – comunque errata, deriva dal fatto che il presidente intende provvedere alla prima e alla seconda convocazione nello stesso momento e luogo è giusto comunque precisare che quest'ipotesi è comunque espressamente esclusa, a nostro avviso, dallo Statuto".
"Occorre aggiungere – continua la lettera – che alcuni di noi si sono recati presso il negozio a richiedere le deleghe e nessuno ha saputo dare risposte certe in merito. In ragione di ciò si chiedono chiarimenti circa le modalità di rilascio delle deleghe e le tempistiche per il loro rilascio".
Poi ricordano il precedente, avvenuto a pochi giorni dalle elezioni amministrative del 26 maggio: "Alcuni di noi erano presenti all'assemblea del 23 maggio, che prevedeva all'ordine del giorno, oltre all'approvazione del bilancio annuale, anche il rinnovo delle cariche sociali. In quell'occasione si proponeva la votazione, la sera stessa, di una lista bloccata; ma la richiesta di alcuni soci di essere inseriti nella lista, ha fatto rinviare a nuova data le elezioni con la nomina della commissione elettorale".
"I tempi – rimarcano – purtroppo, si stanno allungando notevolmente. Ma utilizzare la giornata di domenica 7 luglio come giorno di assemblea ordinaria e straordinaria ci sembra una scelta incomprensibile: non ci ricordiamo elezioni delle Cooperativa Italia Nuova in giorni festivi nel passato. E, nel caso specifico, addirittura la stessa cooperativa ha organizzato gite al mare per i soci nelle domeniche del 7, 14, 21 e 28 luglio, non permettendo così agli stessi soci di partecipare all'assemblea".
"Come gruppo di soci – è la conclusione della lettera – chiediamo lo slittamento delle elezioni a fine agosto o ai primi giorni di settembre, durante la settimana dalle 17 alle 22 (e comunque non in orario lavorativo e non in giorni festivi). E che le rispettive assemblee siano precedute dalle dovute e regolari comunicazioni come previsto dallo Statuto".
di Matteo Pucci
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