GREVE IN CHIANTI – La questione era stata definita ormai da mesi. Ma l'edizione de Il Corriere Fiorentino, in un accurato pezzo firmato da una delle massime "penne" del giornalismo enogastronomico italiano, Aldo Fiordelli, dà anche una data precisa.
Sabato 4 maggio verrà dato il primo colpo di benna sull'"ecomostro" di Greve in Chianti, sul lato sinistro della Chiantigiana arrivando in paese (da Firenze), che da anni è una ferita aperta, darà il via a un piano di recupero che si preannuncia straordinario.
Quello dell'azienda agricola Querciabella, che proprio all'ingresso di Greve in Chianti costruirà un polo della logistica, della didattica, che sarà alimentato – scrive Fiordelli – con l'80% di energie rinnovabili.
L'idea infatti è di polarizzare qui, lungo la principale via d'accesso, produzioni che altrimenti vedono un grande dispiegamento continuo di mezzi lungo strade secondarie, collinari, di crinale. Che dovrebbero invece giovarsi del nuovo polo e liberarsi di parte di questo traffico.
Insomma, si abbatte un qualcosa che era molto più di una… trave in un occhio. E si recupera una parte di territorio fondamentale: e per la partenza, sabato 4 maggio, si preannuncia un evento da non perdere… .
di Redazione
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