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domenica 26 Giugno 2022
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    Sta nascendo a Meleto. L’assessore all’ambiente Forzoni: “Via ai lavori nel 2013”

    La giunta comunale di Greve in Chianti ha approvato l'atto di indirizzo per la realizzazione del centro di raccolta rifiuti nella zona artigianale di Meleto (in foto l'ingresso attuale), lungo la strada che collega Strada a San Polo in Chianti. Con questo atto inizia ufficialmente il percorso che porterà nel 2013 alla realizzazione di un'opera attesa da tempo dai cittadini grevigiani, che hanno più volte manifestato l'esigenza di avere sul proprio territorio un'ecostazione dove poter conferire varie tipologie di rifiuti provenienti dalle utenze domestiche che non trovano collocazione nei cassonetti stradali.

    "L'area individuata è di proprietà comunale, si trova fra Strada in chianti e San Polo ed ha un'ubicazione ideale, con accesso diretto dalla strada principale – spiega l'assessore all'ambiente Simona Forzoni – Con i recenti lavori di rialzamento degli argini del fiume effettuati dal Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale è stato superato il problema di eventuali esondazioni e adesso è possibile iniziare l'iter per il suo utilizzo ai fini di ecostazione".

    "Il regolamento urbanistico – puntualizza Forzoni – prevede però che questo sito sia destinato solo a piazzale per lo stoccaggio di materiali inerti non pericolosi, rendendo così difficoltoso rilasciare l'autorizzazione per altri tipi di materiali. Inoltre, non è previsto nessun tipo di volumetria, il che rende veramente impossibile realizzare il centro di raccolta, che per legge deve proteggere alcuni tipi di materiali dagli agenti atmosferici e quindi avere almeno una tettoia ed essere sempre presidiato da operatori specializzati".

    "Si è perciò deciso – conclude l'assessore – di dare seguito ad una variante allo strumento urbanistico, che prenderà il via appena stipulato l'accordo di programma fra Comune e Quadrifoglio sulle competenze di ciascuno in merito alla messa a disposizione dell'area, progettazione, realizzazione e gestione dell'opera. La variante non dovrebbe richiedere troppo tempo. Infatti, come opera pubblica, l'approvazione del progetto da parte del consiglio comunale costituisce adozione di variante allo strumento urbanistico".

    Completata la procedura, il gestore potrà provvedere a sistemare e attrezzare l'area, che potrà accogliere dalle utenze domestiche rifiuti urbani non pericolosi come carta, legno, ferro, elettrodomestici, apparecchiature elettroniche, plastica, penumatici, oli, abiti, potature, vetro, computer, stampanti e rifiuti urbani pericolosi come frigoriferi, tv, batterie, farmaci, vernici, spray, neon. Le utenze non domestiche potranno conferire invece solo imballaggi in carta, cartone, plastica, legno, metallo.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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