POGGIO ALLA CROCE (GREVE IN CHIANTI) – L'altra notte i furti a San Polo in Chianti (clicca qui per leggere l'articolo): alle prime luci di giovedì 16 aprile stessa "musica" ma in frazione diversa.
Stavolta infatti a dormire sonni agitati sono stati i cittadini del Poggio alla Croce, paese sul crinale, a metà fra i comuni di Greve in Chianti e di Figline-Incisa.
Sembra infatti che nell'arco di poche ore i ladri abbiano provato a entrare in più case, riuscendo nell'intento almeno in un paio di occasioni.
Il metodo è sempre lo stesso, ovvero l'utilizzo del trapano a pile per far saltare il cilindretto della serratura: un valido deterrente, di fronte a questa che è una delle tecniche usate ormai da anni, sarebbe l'installazione di un portoncino blindato.
In alcune abitazioni i ladri non sono riusciti a entrare per il suono dell'allarme o per i mezzi di chiusura interni adottati (il classico paletto). In un paio di casi invece sono riusciti a entrare e a portare a termine la loro missione criminale.
Nella casa di una delle famiglie derubate sono entrati dalla camera di un bambino e, passandogli accanto, si sono introdotti nelle altre stanze. Rubando oro, gioielleria varia, una macchina fotografica, soldi.
Prima di dileguarsi hanno anche sfondato il finestrino di un'auto di grossa cilindrata parcheggiata fuori dalle case, rubando la borsa di un professionista che però conteneva soprattutto documenti di lavoro.
Il paese intanto ribolle: sabato 18 aprile, durante l'annuale assemblea dell'Sms di Poggio alla Croce, il tema all'ordine del giorno sarà proprio questo.
E intanto qualcuno si è allarmato perché ha trovato fuori casa, accanto al campanello, una scritta fatta con un gessetto con specificata la lettera "M" . Lettera che, negli ormai famosi "codici" dei ladri pare voglia dire: la mattina è buona per colpire.
Quello che è sicuro è che pur avendo nei nostri territori (compreso il comune di Greve in Chianti) un tasso di furti nelle case in media (o sotto) rispetto ad altre zone, in alcune aree (e questa di San Polo-Poggio alla Croce in particolare) il tema è molto sentito.
Le forze dell'ordine cercano di svolgere al meglio il proprio lavoro; i cittadini segnalano movimenti sospetti o qualsiasi cosa notino di insolito. E si invita, nel caso in cui purtroppo si subisca un furto o un tentato furto, di non aspettare a chiamare (magari la mattina dopo) ma comporre subito il 112.
Potrebbe essere l'unico modo utile per aiutare i carabinieri a intercettare chi invece pensa di poter agire indisburbato.
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































