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domenica 16 Gennaio 2022
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    Greve, dipinto del ‘300 torna a nuova vita grazie alla generosità di una famiglia italoamericana

    Per il museo San Francesco, il ritorno dell'antico dipinto restaurato, visibile da oggi, è un regalo di Natale speciale. Il ringraziamento del sindaco alla famiglia Serafini

    GREVE IN CHIANTI – Per il museo San Francesco è in arrivo un regalo speciale. Da mettere sotto l’albero o meglio da esporre, come una delle gemme dell’arte medievale, tra le sale dello spazio che custodisce il ricco patrimonio storico-artistico del territorio grevigiano.

    Il restauro “donato” impreziosisce il Natale del Chianti. Da oggi, sabato 4 dicembre alle ore 16, torna a casa negli spazi del museo, dove era esposta in precedenza, l’antica opera della collezione conservata nella struttura espositiva di Greve in Chianti.

    “L’Annunciazione”, dipinto su tavola attribuito ad un pittore fiorentino del secolo quattordicesimo, risplende di una nuova luce grazie ad un intervento di restauro conservativo, effettuato da un team di restauratori con la supervisione della Soprintendenza, che è stato interamente finanziato da una famiglia di origine italoamericana, residente a Greve in Chianti.

    Un’idea di Stefano Serafini che si è proposto di realizzare un’azione di supporto e collaborazione scegliendo di sostenere finanziariamente il restauro dell’opera. È stato il diplomatico in pensione a mettere in campo questa volontà per ricordare il centenario della nascita del padre, Fulvio Serafini, scomparso nel 2004.

    Alla presentazione del restauro interverranno il sindaco Paolo Sottani, l’assessore alla Cultura Lorenzo Lotti, la restauratrice Manola Bernini e la funzionaria storica dell’arte per la soprintendenza Apab per la Città metropolitana di Firenze, Pistoia e Prato Maria Maugeri. Saranno presenti anche il parroco della chiesa di Santa Croce, Flavio Rossetti e la direttrice del Sistema Museale del Chianti e Valdarno Fiorentino Nicoletta Matteuzzi.

    Il restauro del supporto ligneo è stato eseguito con il supporto della famiglia Niccoli, artigiani del legno che operano nella zona di Meleto. 

    “Nella famiglia Serafini batte un cuore grande – dichiara il sindaco Paolo Sottani – per la memoria del padre, illustre chirurgo degli anni ’60, e per la comunità, la considero una straordinaria forma di mecenatismo contemporaneo che va oltre i tempi bui del Covid. Un grazie sentito a Stefano Serafini per la sensibilità e l’impegno mostrati nel prodigarsi a favore della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali del nostro territorio”.

    “Un esempio di collaborazione concreta che testimonia – conclude il sindaco – anche il legame e l’ammirazione della famiglia italoamericana per la grande bellezza che caratterizza il Chianti, un tesoro da custodire e valorizzare insieme alla comunità e al senso di responsabilità di ciascun cittadino”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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