GREVE IN CHIANTI – No bio? no party! Interventi mirati e azioni concrete per raggiungere l’obiettivo Comune Plastic Free a Greve in Chianti.
A metterli in atto è l’amministrazione grevigiana che, a partire dal 31 dicembre 2019, con un anticipo di 2 anni rispetto alla direttiva europea che entrerà in vigore nel 2021, escluderà dalla concessione del patrocinio per iniziative di interesse pubblico le organizzazioni che facciano uso di plastica monouso non biodegradabile.
E’ una delle misure che il Comune si impegna ad adottare rafforzando linee e principi della mozione approvata alcuni giorni fa dal consiglio comunale, presieduto da Stefano Romiti, presentata unitariamente dal gruppo di maggioranza e dalle liste di minoranza Viva Cittadini per Greve in Chianti e Per il cambiamento.
“Insieme intendiamo avviare il percorso per consentire al nostro territorio di dotarsi di tutti quei criteri necessari a liberare Greve dalla plastica – dichiara l’assessore all’ambiente Simona Forzoni – abbiamo definito un importante accordo, votato all’unanimità, con il quale condividiamo l’impegno a limitare l’uso della plastica monouso”.
Il documento unitario che ne è uscito dopo la discussione in consiglio comunale è stato approvato da tutti i gruppi presenti.
Diverse le azioni indicate nella mozione che attestano la volontà di tradurre il documento in una pratica concreta e virtuosa tesa al coinvolgimento e alla sensibilizzazione della collettività.
“In primo luogo svolgeremo attività di informazione capillare rivolta alla cittadinanza e agli operatori commerciali – fa sapere l’assessore Forzoni – con il fermo proposito di ridurre il consumo di plastica monouso non biodegradabile, tra cui piatti, bicchieri, posate, palette per il caffè, cannucce”.
Il provvedimento grevigiano intende recepire la proposta della Commissione europea ben prima del 2021, quando la direttiva europea stabilirà il divieto della vendita.
Altro punto di rilievo: l’analisi dei criteri ambientali minimi, in fase di aggiudicazione di gara d’appalto, non sarà sufficiente. L’amministrazione comunale si impegna ad inserire nelle gare soggette all’offerta economicamente più vantaggiosa ulteriori requisiti premianti.
“Prevederemo un punteggio – precisa l’assessore – per l’offerta contenente una percentuale maggiore di materiale riciclato”.
A partire dal 31 dicembre 2019 tutti gli eventi sul territorio che si terranno su aree e spazi pubblici dovranno far uso di stoviglie riutilizzabili o in materiale biodegradabile e compostabile.
Il Comune vuole fare la sua parte anche nell’organizzazione delle attività istituzionali. “Per lo svolgimento di tutte le iniziative – continua – saranno escluse forniture in plastica non biodegradabili, tenendo presente che già da molti anni il consiglio comunale adopra stoviglie riutilizzabili bicchieri e brocche in vetro”.
A rafforzare il percorso che porterà il Comune a qualificarsi Comune Plastic Free la decisione del sindaco di Greve in Chianti non concedere il patrocinio alle organizzazioni che, dal 31 dicembre 2019, impiegheranno materiale non biodegradabile.
“E’ una strada graduale che dobbiamo percorrere tutti insieme – conclude il primo cittadino Paolo Sottani – sarà necessario del tempo per adeguarsi alla direttiva ma è nostro compito iniziare ora, attuando in modo consapevole e responsabile i primi passi per arrivare all’obiettivo previsto entro il 2020 di superare la vendita di plastica monouso su tutto il territorio comunale, invitando le attività commerciali a non usare plastica monouso e i negozi ad evitare di venderla, riassortendo con materiale compostabile”.
di Redazione
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