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domenica 16 Febbraio 2025
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    Il Comune di Greve acquista un complesso immobiliare dalla Metrocittà da destinare a finalità istituzionali

    Costituito da un fabbricato principale, un manufatto ad uso autorimessa, un resede e un tabernacolo votivo dedicato a Sant'Anna. Il sindaco Sottani: "Ecco cosa ci faremo"

    GREVE IN CHIANTI – E’ finalizzato a rigenerare il tessuto urbano e a dotare il territorio di nuovi spazi pubblici, da mettere a disposizione della comunità, l’investimento che il Comune di Greve in Chianti ha messo in campo attraverso l’acquisizione di un complesso immobiliare situato nel capoluogo.

    L'”Ex Centro operativo di Greve in Chianti”, che rientrava tra le proprietà della Città Metropolitana, è costituito da un fabbricato principale, un manufatto ad uso autorimessa, un resede e un tabernacolo votivo dedicato a Sant’Anna, addossato all’edificio adibito ad autorimessa.

    “Si tratta di un centro operativo che la direzione viabilità della Città Metropolitana non utilizzava più da anni – dichiara il sindaco Paolo Sottani – e che abbiamo acquistato per un importo pari a 25mila euro, con l’obiettivo di utilizzare il complesso per finalità istituzionali e favorire la percorribilità pedonale verso l’abitato di Montefioralle”.

    Il complesso immobiliare di cui l’amministrazione grevigiana è entrata in possesso comprende anche il “Tabernacolo e altare dedicato a Sant’Anna”, struttura di particolare pregio storico-artistico.

    Nello specifico l’acquisizione dell’immobile interessa una struttura ad uso magazzino situato in via di Colognole, in una posizione perpendicolare alla strada che sale verso il borgo di Montefioralle, che si compone di due unità: un magazzino e un ricovero mezzi per un totale di 140 metri quadrati.

    “Stiamo valutando le potenzialità di questo spazio che sarà utilizzato per scopi istituzionali – spiega ancora il sindaco Sottani – La sistemazione complessiva di quest’area potrebbe migliorare la fruibilità della strada di Montefioralle, che proprio in quel punto conosce una strettoia importante e potrebbe quindi andare a vantaggio della percorribilità da parte dei cittadini dei turisti che ogni anno si recano numerosi in uno dei borghi più belli d’Italia”.

    “Pensiamo anche alla possibilità di creare uno spazio che metteremo a disposizione della comunità – aggiunge – una piazzetta o un luogo che possa incrementare i momenti e le occasioni di socialità”.

    “La zona oggetto dell’intervento – riprende in conclusione – è un’area di rilievo dal punto storico e culturale del territorio. Si ricorda che fino alla seconda guerra mondiale era presente un oratorio, uno spazio che si lega alla tradizione storica della comunità grevigiana e che si è mantenuta nel tempo con il tabernacolo di Sant’Anna”.

    Nell’area dove è situata la cappella di Sant’Anna in epoca medievale era presente un edificio religioso, un piccolo “Spedale”, con una cappella annessa, destinato ad accogliere i viandanti e i pellegrini.

    La struttura originaria andò distrutta nel corso dei secoli. Della cappella, anch’essa rasa al suolo durante il secondo conflitto mondiale, rimasero alcuni elementi architettonici rimaneggiati nel tempo e adibiti a tabernacolo.

    La cappella dedicata a Sant’Anna, così come appare nell’aspetto attuale, fu inaugurata nel 1960.

    Per l’apertura dell’edificio fu il noto maestro Nino Tirinnanzi, artista grevigiano allievo di Ottone Rosai, a realizzare un’opera, un dipinto che raffigura Sant’Anna, oggi conservato presso la Chiesa di Santa Croce di Greve in Chianti.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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