“Chiedo a Santini, del Comitato Chianti Senza Inceneritore, di non dare… giudizi avventati”

GREVE IN CHIANTI – "Leggendo i successivi interventi del Comitato Chianti Senza Inceneritore, a firma del suo portavoce Vincenzo Santini, sui progetti di realizzazione di una centrale a biomasse legnose presso la piscina comunale, non posso esimermi dal fare una breve replica, con lo spirito di far chiarezza su affermazioni a mio avviso un po’ avventate e chiudere veramente una polemica sterile".

 

A parlare è l'ex assessore all'ambiente del Comune di Greve in Chianti, Simone Secchi (in foti il primo da sinistra), che con il consueto garbo ricorda che fra "i progetti dell’amministrazione Bencistà, di cui ho fatto parte dal 2011 come assessore ai lavori pubblici e da fine 2013 anche all’ambiente, c'era anche l’idea di realizzare, con il contributo di privati, un impianto riscaldamento e cogenerazione (ovvero produzione contemporanea di energia elettrica e calore) per la piscina comunale  di Greve che, come noto, nei periodi invernali richiede e poi disperde una grande quantità di calore".

 

"Questi moderni impianti – prosegue – ottimizzano infatti il ciclo di produzione del calore ai fini del riscaldamento consentendo anche una produzione di energia elettrica; produzione che viene oggi incentivata dai contributi regionali sull’efficienza energetica".

 

"Tra i vari soggetti coinvolti per una primo studio di fattibilità – ricorda Secchi – c’era il Polo Tecnologico di Navacchio, che aveva ipotizzato a fine 2013 un progetto per una centrale da 280 kw (non i 530 affermati nell’articolo). In uno degli studi preliminari era anche prevista l’integrazione nel progetto di una copertura a pannelli fotovoltaici da 32 kwp per la piscina, che avrebbe ulteriormente accresciuto il beneficio ecologico ed economico dell’intervento".

 

"Tuttavia – spiega Secchi – a fronte delle perplessità espresse in sede di giunta comunale (e ricordo di avere per primo sollevato questi dubbi) sulla potenza eccessiva di tale impianto, che avrebbe richiesto all’incirca il rifornimento di un camion al giorno di cippato, l’ufficio lavori pubblici e ambiente aveva dunque preso contatti anche con altri specialisti del settore e stava valutando, già a fine 2013, un’ipotesi alternativa che sarebbe consistita in una centrale da 120 kw termici (45 kw elettrici) da integrarsi, per coprire i fabbisogni energetici di punta della piscina, con una caldaia tradizionale da 120 kw termici".

 

"La vicinanza alla scadenza elettorale – dice ancora – e quindi al cambio di amministrazione, aveva infine suggerito di non proseguire ulteriormente su tali progetti. Credo dunque che ben faccia l’amministrazione in carica a proseguire su questo progetto, ottimizzandone, se necessario, la potenza e la tipologia di impianto, consapevole che dal riuso delle biomasse legnose prodotte localmente come combustibile termico ne può trarre beneficio l’ambiente".

 

"Non chiedo invece a Santini una rettifica – conclude Secchi -perché forse non conosceva l’insieme degli studi dell’ufficio ambiente, ma almeno, per le prossime occasioni, di non lasciarsi andare a giudizi troppo avventati su questioni che non conosce. Gli chiedo anche di continuare a impegnarsi contro l’inceneritore di Testi contro il quale abbiamo preso una posizione tanto forte come giunta Bencistà e contro il quale si deve continuare a tenere alta la guardia".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...