GREVE IN CHIANTI – “A causa della pandemia e preso atto delle restrizioni della normativa nazionale i responsabili dell’oratorio e i sacerdoti hanno deciso per quest’anno di non fare il GREST non potendo garantire la partecipazione di tutti i bambini”.
E’ il (doloroso) messaggio che viene ufficializzato dalla parrocchia di Greve in Chianti.

“Ogni anno infatti – si ricorda – vengono accolti un centinaio di bambini oltre al numeroso staff di ragazzi, coordinatori e genitori volontari che rendono ogni anno possibile la realizzazione del centro estivo”.
Ma si guarda già avanti: “Il grande gruppo di animatori non si fermerà neanche quest’anno ma sarà impegnato in un restyling dei locali in vista dell’anno prossimo”.
Ma non è tutto: “Oltre a camminate all’aria aperta con merenda al sacco, si occuperanno dei campi da calcio e di pallavolo, abbelliranno il salone e si prepareranno ad accogliere i bambini a settembre”.
“Tutte le attività – precisano – si svolgeranno nel rispetto scrupoloso dei protocolli si sicurezza sanitaria che prevedono l’impiego di materiali (mascherine, guanti, prodotti per l’igienizzazionee il triage) che faranno lievitare i costi ma che potranno essere coperti dai fondi messi a disposizione del Governo”.

“Nonostante la pesante assenza dei bambini più piccoli – si ammete – cuore pulsante dell’oratorio, sarà comunque per gli animatori un’occasione per stare insieme e una grande opportunità di crescita”.
“L’appuntamento per i più piccoli è quindi solo rimandato – concludono – l’oratorio vi aspetta a settembre con la riapertura delle attività parrocchiali”.
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