TOSCANA – “L’anticiclone nord africano ormai ha le ore contate e già ieri (domenica 16 agosto, n.d.r.) ha mostrato i primi cenni di cedimento con molti rovesci temporaleschi che hanno interessato le zone interne”.
Parole e “musica” di Centro Meteo Toscana, che aggiorna le sue previsioni in seguito alla giornata di ieri e a quello che dovrebbe accadere oggi, lunedì 17 agosto.
“Temperature sempre alte – inizia l’analisi – ma non più su valori record con una sola località sui 39 gradi (Torricelle nel comune di Scansano, in provincia di Grosseto) e Firenze, che ha registrato 38 gradi e non più i 40/41 dei giorni scorsi. Calo termico di 2/3° gradi che ha interessato tutta la regione”.
“Nella notte – prosegue – le prime infiltrazioni fresche determineranno lo sviluppo di sistemi temporaleschi in movimento dal mare verso le zone interne. Ma non chiedeteci quindi che tempo farà su Pisa piuttosto che su Livorno, perché fino a che il radar non mostrerà i sistemi temporaleschi , non si potrà sapere dove andranno ad impattare. Nelle zone più colpite non sono esclusi cumulati superiori a 50mm”.
“Tra la fine della mattinata e il primo pomeriggio i temporali (sempre sparsi e non estesi) – prosegue l’analisi – si muoveranno lungo l’interno seguendo il corso del fiume Arno con coinvolgimento delle province di Firenze, Prato e Pistoia, nord aretino e forse sud pisano. Più al riparo senese e grossetano”.
Centro Meteo Toscana: “Le piogge di oggi hanno decretato la fine alla lunga e infinita ondata di calore”
“Martedì e mercoledì – aggiunge Centro Meteo Toscana – giornate nuovamente soleggiate con temperature massime fino a 34/35 gradi. Tra giovedì e venerdì nuovo drastico peggioramento con temporali forti e rischio nubifragi intensi. La sensazione è che dal punto di vista pluviometrico entro la fine del mese la situazione si capovolgerà e un mese siccitoso probabilmente diventerà un mese più piovoso rispetto alla media”.
“Il flusso atlantico che riparte e il mare molto più caldo sono un mix da non sottovalutare – ammonisce il CMT – Sistemate quindi fosse e tombini se ne hanno bisogno”.
Nell’aggiornamento della prima mattina di oggi, lunedì 17 agosto, si segnalano “temporali presenti su mar Ligure e Tirreno settentrionale in attesa di muoversi verso Est durante le prossime ore , interessando anche alcune zone della Toscana”.
“Chiariamo subito a scanso di equivoci – ribadiscono – Fare previsioni dettagliate con i temporali marittimi è pressoché impossibile. Affidarsi ad App o in modo cieco ai Lam è altrettanto inutile. Si può solo seguire il radar e capire pochi minuti prima dove andranno ad impattare”.
“Chi pensa che la meteorologia sia una scienza esatta – tengono a dire – o che possa prevedere l’imprevedibile, deve semplicemente cambiare hobby. Energie enormi, rilievi posti dappertutto in Toscana e che a seconda dei venti influiscono sulle convergenze e sul movimento dei vari temporali, determinano un imprevedibilità totale in queste situazioni. Possiamo affidarci ai Lam semplicemente per capire le potenzialità dell’evento e le zone probabilmente più a rischio”.
“Sappiamo – puntualizzano – che entro il pomeriggio su alcune zone arriveranno rovesci anche intensi, con punte di 50/60mm, soprattutto nelle aree centrali della regione e sulla costa settentrionale a nord di Livorno, ma di più non possiamo sapere. Non resta quindi che attendere, con la consapevolezza che non si tratta di un peggioramento democratico ma bensì di instabilità estiva”.
“Andando oltre – proseguono – come già accennato ieri, l’anticiclone nord africano ormai è agli sgoccioli e la bella notizia è che non si vedono nuove ondate di caldo da qui a fine agosto. Non solo: sempre osservando gli spaghi, l’instabilità diventerà una costante nei prossimi giorni e ci sarà la possibilità di nuovi temporali durante la settimana. Temporali spesso pomeridiani ma con la possibilità anche di nuove manifestazioni marittime (dal mare) soprattutto tra giovedì e venerdì prossimo”.
“Flusso atlantico che riprende vigore – concludono dal CMT – anticiclone nord africano in ritirata verso sud, tutte cose che depongono a favore di un instabilità permanente e talvolta molto intensa a causa dell’enorme surplus energetico che abbiamo sul mare Mediterraneo e che presto presenterà il conto….”.
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