GREVE IN CHIANTI-SAN CASCIANO – Incontro in Regione domani mattina, giovedì 12 febbraio per i lavoratori del cementificio Sacci di Testi, per metà nel comune di Greve in Chianti (in particolare gli impianti) e per metà nel comune di San Casciano (in particolare le cave).
Sono state le organizzazione sindacali di categoria Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Feneal-Uil, unitamente ai Comuni di San Casciano e Greve in Chianti a chiedere un incontro urgente alla Regione Toscana, che ha accolto la richiesta.
All'incontro parteciperanno i segretari provinciali dei tre sindacati, Stefano Tesi (Filca-Cisl), Marco Benati (Fillea-Cgil) e Ernesto D'Anna (Feneal-Uil), il responsabile Cgil del Chianti Marco Mantelli, oltre ai sindaci di San Casciano (Massimiliano Pescini) e Greve in Chianti (Paolo Sottani).
L'appuntamento con l'assessore Gianfranco Simoncini è fissato per le 9.30 nella sede della presidenza regionale, in piazza Duomo.
A partire da quell'ora e fino al termine dell'incontro i lavoratori della Sacci attueranno un presidio in piazza, davanti alla sede della presidenza, per informare la cittadinanza e gli organi di informazione sui rischi che corre questo importante presidio lavorativo nel cuore del Chianti, che dà lavoro a circa 100 persone.
"Per noi lavoratori del cementificio Sacci – dicono alla vigilia delll'incontro – dopo due anni di cassa integrazione, a causa del perdurare della crisi del settore delle costruzioni, dovuto anche ai ritardi dell'avvio delle opere infrastrutturali, è purtroppo ad alto rischio il nostro futuro lavorativo".
"E' necessario – affermano – difendere e sostenere le fabbriche del territorio per impedire ulteriore impoverimento industriale e sociale".
"Unitamente alle amministrazioni comunali di Greve in Chianti e San Casciano – concludono – chiediamo un urgente intervento della Regione Toscana per la verifica delle prospettive dello stabilimento e per chiedere che siano messi in atto tutti gli interventi necessari per garantire la continuità del nostro lavoro, per un futuro più certo per noi e le nostre famiglie e tutto il territorio".
di Redazione
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