GREVE IN CHIANTI – Non ci sta Legambiente del Chianti fiorentino a passare per un'associazione che, a proposito del taglio degli alberi lungo le strade e nei boschi grevigiani, utilizza la questione per attaccare l'amministrazione comunale.
"L’assessore Stefano Romiti – dicono dal circolo – ha replicato al nostro intervento cercando di ridurlo ad un semplice attacco all’amministrazione di Greve in Chianti (clicca qui per leggere l'articolo)".
"Ci teniamo invece a sottolineare – proseguono gli ambientalisti – come le nostre riflessioni, naturale seguito al convegno sui cambiamenti climatici, da noi organizzato proprio a Greve in Chianti il 29 novembre scorso tendano ad aprire un dibattito sulla manutenzione del territorio che coinvolga tutto il Chianti Fiorentino e che guardi oltre, anche al Chianti Senese e a tutta la Toscana".
"Sarà infatti sempre più difficile – spiegano convinti – difendere nel mondo l’immagine del Chianti e della Toscana se non iniziamo a darci lungimiranti e virtuose politiche di gestione del territorio, delle aree boschive, del verde urbano ed extraurbano, che attualmente non si vedono".
"Ci dispiace deludere l’assessore – rilanciano – con il quale ci auguriamo di continuare a collaborare e confrontarci con la correttezza e disponibilità reciproca riscontrata fino a questo momento, ma non volevamo assolutamente parlare soltanto del “piccolo mondo antico” di Greve in Chianti".
"A questo proposito – concludono – osserviamo che le definizioni wikipediane e le salomoniche affermazioni presenti nel lungo articolo dell’assessore non sono a nostro avviso un sufficiente contributo alla trasparenza che un intervento importante alle alberature pubbliche, anche da un punto di vista finanziario, oltre che tecnico, come quello in corso a Greve, richiede. Ci auguriamo quindi che la giunta ed il consiglio comunale, nelle opportune sedi per tali confronti, colmino questa lacuna al più presto".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA



































