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giovedì 6 Ottobre 2022
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    La Lista Stecchi all’attacco: “Per le poche volte in cui è venuto da Trento, spesi 2.100 euro”

    GREVE IN CHIANTI – La Lista Civica con Paolo Stecchi (all'opposizione in consiglio comunale) torna a chiedere alla maggioranza le dimissioni del consigliere comunale del gruppo di maggioranza Tommaso Cai… per motivi di rimborsi spese.

     

    Che, comunque, è bene precisare che sono un diritto di chi esercita un mandato elettorale, votato dai cittadini.

     

    "Nell'ormai lontano luglio 2010 – ricordano – presentammo una mozione che chiedeva che il consiglio comunale si esprimesse sulla necessità di sostituire il consigliere Tommaso Cai, con il primo cittadino dei non eletti nella lista della maggioranza così come stabilito dalla normativa vigente".

     

    La richiesta, dicono dalla lista civica, "era dettata dalle continue assenze,  anche se giustificate, del consigliere dottor Tommaso Cai dovute a motivi di lavoro che lo hanno portato ad esercitare la sua professione lontano da Greve (a Trento)".

     

    "La maggioranza purtroppo votò contro questa mozione – ricordano – e così come prevede la legge il Comune di Greve dovrà versare al consigliere Cai 2.100,00 euro per rimborsi spese viaggio. Spese sostenute per recarsi da Trento a Greve e ritorno ed essere così presente ad un consiglio comunale".

     

    "La nostra lista – sostengono ironici – ringrazia il dottor Cai di essere stato presente rarissime volte ai consigli comunali e alle commissioni perché altrimenti il Comune di Greve avrebbe speso un sacco di soldi per rimborsi di viaggio".

     

    Ma non si fermano qui: "Questi 2.100 euro vanno ad aggiungersi ai 7.600 per il settimo dirigente (uno in più della precedente amministrazione), ad altri 8.000 per un avvocato per fare da “tutor” al settimo dirigente, ai 40.000 in più per il segretario comunale (il quarto in ordine di arrivo) perché ora è di serie A. Ai 350.000 di spese legali e ai 300.000 euro per rifare il Piano Strutturale che non serve a nessuno".

     

    "E ai 50.000 euro – concludono – per consulenze a chi rifarà il nuovo Piano Strutturale (come dire vado da un avvocato per essere difeso però poi devo pagare anche un altro avvocato perché il primo non sa fare il suo lavoro e si rivolge ad un altro!). Totale 757.700 euro buttati al vento. Ai lettori le conclusioni e le fantasie su come poter spendere tutti questi soldi".
     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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