Rimborso Publiacqua: “Sappiamo a chi spetta. Chiamateci e vi diciamo se dovete fare domanda”

GREVE IN CHIANTI – Lunedì 15 settembre in consiglio comunale sono state discusse due mozioni presentate dal MoVimento 5 Stelle e dal Centrosinistra per Greve.

 

"E' importante – dicono dal M5s grevigiano – portare all'attenzione di tutti i cittadini i temi affrontati da queste due mozioni, la cui efficacia sarà tanto maggiore quanto più largamente portati alla conoscenza di tutti. La prima tratta di un emendamento alla legge di stabilità 2014 che introduce la possibilità da parte del contribuente di destinare l'otto per mille del gettito Irpef , nel caso in cui venga scelto lo Stato, oltre che a interventi per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali, anche per ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica".

 

"In pratica – spiegano – al momento della dichiarazione dei redditi i cittadini effettuano la scelta di destinare l'otto per mille tra n* soggetti abilitati. Da questo anno chi sceglierà lo Stato destinerà una parte del gettito irpef per l'edilizia scolastica. La mozione approvata impegna sindaco e giunta del Comune di Greve a presentare entro il 30 settembre formale richiesta per l'accesso a questi fondi".

 

"L'altra questione affrontata – tengono a dire – riguarda una battaglia che il MoVimento 5 Stelle, insieme al Forum Acqua Bene Comune, porta avanti da tempo per la restituzione da parte di Publiacqua di somme indebitamente fatturate per il servizio di depurazione a utenze che non sono allacciate al depuratore. Purtroppo questa situazione nel Comune di Greve riguarda quasi di 1.300 utenze, che, secondo quanto stabilito dalla sentenza 335/08 della Corte Costituzionale, dovrebbero vedersi rimborsati i soldi corrisposti a Publiacqua per un servizio mai ricevuto".

 

"Ma il rimborso – ricordano – può avvenire solo dietro richiesta dell'utente e solo entro il 30 settembre di quest'anno. Il Gestore delle acque si è attivato tardivamente per far giungere questa informazione, e per sua stessa ammissione ad agosto nei quarantasei Comuni da lui gestiti doveva ancora somme per un ammontare di venti milioni di euro. La nostra mozione fortemente emendata è riuscita ad ottenere solo l'impegno da parte del Comune di chiedere una proroga dei termini di presentazione delle richieste al Ministero dell'Ambiente e di divulgare il più possibile l'informazione".

 

Da questa pagina del sito di Publiacqua (www.publiacqua.it/servizi/rimborso) si può, inserendo il proprio codice utente, verificare se si ha diritto ad un eventuale rimborso.

 

"Invitiamo tutte le persone che vengano a conoscenza di questa possibilità – conclude il M5S grevigiano – di passare questa informazione ai propri vicini, amici e parenti per tentare di far pervenire entro il prossimo 30 settembre il maggior numero di richieste di rimborso possibili. Altrimenti ancora una volta chi avrebbe dovuto essere strumento al nostro servizio avrà sopraffatto i nostri diritti. I consiglieri del Movimento 5 Stelle di Greve, essendo in possesso di un file con tutte le utenze che hanno diritto al rimborso, sono a disposizione dei cittadini per informazioni su come richiedere la quota indebitamente percepita dal gestore, telefonando al numero 328 4020070".

 

di Redazione

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