L’accusa di Centrosinistra per Greve e MoVimento 5 Stelle: “Respinte tutte le mozioni in proposito”

GREVE IN CHIANTI – "Trasporto pubblico? A Greve non c’è problema: è questo, evidentemente, il pensiero dell'attuale amministrazione, che forse non sa che il trasporto pubblico nel nostro territorio è solo quello su gomma, usato dai lavoratori, dagli studenti, da chi non vuol usare o non ha la macchina e dai turisti".

 

Inizia così la riflessione, congiunta, dei gruppi di opposizione di Centrosinistra per Greve in Chianti e MoVimento 5 STelle.

 

"Come opposizione – dicono – abbiamo presentato ben tre mozioni (il 10, il 16 novembre e il 16 dcembre 2014) per capire se i nostri attuali amministratori hanno davvero la volontà di prendere di petto questo problema ed aiutare i loro cittadini, invece di usare i pochi soldi pubblici per opere inutili e fatte male".

 

"Per la maggioranza però – dicono – una mozione era troppo specifica, una troppo generica, una pretestuosa. Risultato: tutte e tre bocciate dal Partito democratico compatto. Chi non otterrà nulla non siamo noi dell'opposizione ma tutti quei cittadini che usano il mezzo pubblico per andare e tornare da Firenze".

 

"Hanno promesso una svolta – dicono ancora – ma il percorso è sempre lo stesso seguito ormai da decenni: chi vive qui non può fare altro che pagare ed arrangiarsi, meglio prendere la macchina, spendere per il carburante e per il parcheggio a Firenze, inquinare e così far girare quell'economia malata che è tanto ben vista da chi guida oggi il nostro Paese".

 

"Cari cittadini – annunciano – sappiate che l'attuale giunta non vuole spendere un euro per aggiungere pensiline, migliorare la visibilità e la sicurezza delle poche che ci sono, incrementare le corse e garantire gli stessi diritti tra chi ha l'abbonamento Ataf rispetto a quelli di Busitalia".

 

"Si tratterebbe infatti – sottolineano – solo di rivendicare i propri diritti, fino ad oggi disattesi, obbligando i cittadini a pagare per corse Ataf quando spetterebbe loro l’assoluta gratuità, il tutto con il silenzio assenso dell’amministrazione comunale".

 

"E se questo è il loro atteggiamento per una questione di vitale importanza come il trasporto pubblico locale – concludono – immaginiamoci come si comporteranno su tutte le altre questioni che interessano ai cittadini".

 

di Redazione

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