Un volume che ne ripercorre la storia recente, un “anello” turistico-artistico di arte contemporanea

GREVE IN CHIANTI – Un pomeriggio speciale quello di sabato 11 aprile a La Macina di San Cresci, con la partecipazione di rappresentanti di Regione Toscana, Università degli studi di Firenze, Comune di Greve in Chianti, Soprintendenza ai Beni Culturali di Firenze.

 

Il primo appuntamento è stato la presentazione del libro “San Cresci a Montefioralle, da rudere a centro artistico-culturale”, curato da Duccio Trassinelli e Demetria Verduci (clicca qui per sfogliarlo).

 

Demetria Verduci illustrando il libro ha spiegato che la pubblicazione è stata fatta per non dimenticare: 15 anni di lavori di restauro per rendere il complesso della Pieve vivibile e valorizzarlo in funzione artistica e culturale.

 

Da anni infatti La Macina di San Cresci è anche residenza per artisti internazionali, oltre che ideare e organizzare importanti progetti culturali in collaborazione con enti pubblici e privati.

 

E proprio la presentazione del più recente progetto “Slow Road, le vie d’arte del Chianti” è stato il secondo momento della serata.

 

La curatrice Caterina Pacenti ha detto: “E’ un progetto-pilota che si pone come obiettivo potenziare il territorio mediante interventi di arte contemporanea  e incrementare la fruibilità dei percorsi".

 

"Un percorso – ha spiegato – sull’anello Montefioralle-Museo di San Francesco-San Cresci-Zano che include la progettazione e realizzazione di piccole aree relax in cotto ad opera delle fornaci storiche di Impruneta, una mappatura cartacea degli ateliers d’artista, un video e istallazione di opere d’arte”.

 

Maria Grazia Campus, dell’assessorato cultura e turismo di Regione Toscana, nel suo intervento ha sottolineato che “Regione Toscana ha condiviso questo progetto per la sua valenza e la capacità di coniugare elementi di arte contemporanea e design in chiave di promozione turistica, e questo è proprio l’indirizzo della Regione”.

 

Lorenzo Lotti, assessore alla cultura del Comune di Greve, confermando la collaborazione dell'amministrazione comunale al progetto, ha aggiunto: “La Macina di San Cresci è una realtà importante per il nostro territorio, per la sua veste internazionale e per l’interazione con la realtà locale”.

 

Altro partner del progetto è l’Università degli Studi di Firenze. E’ stato il Presidente della Facoltà di Architettura, l'architetto Enzo Legnante, a convalidare la partecipazione dell’istituzione: “Quando Duccio Trassinelli e Demetria Verduci mi hanno contattato mesi addietro per sottopormi il progetto ho subito accettato individuando l’importanza del coinvolgimento degli studenti sul campo".

 

"Questo deve essere un progetto dinamico – ha aggiunto – dovrà essere seguito nel tempo da altri interventi e si può pensare ad incontri periodici sul tema del design e del territorio”.

 

L’incontro ha visto anche, tra i partecipanti, il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, l'assessore alla pubblica istruzione Maria Grazia Esposito e il Maestro Marcello Guasti.

di Redazione

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