GREVE IN CHIANTI-SAN CASCIANO – Scatta nel Chianti fiorentino l’ordinanza antispreco per quanto riguarda la risorsa idrica.
Fino al 30 settembre i cittadini di San Casciano e Greve in Chianti non potranno utilizzare l’acqua potabile per scopi diversi da quelli igienico-domestici. Non si può, ad esempio, lavare l'auto.
“L’acqua non è una risorsa inesauribile”. A dirlo sono i sindaci Roberto Ciappi e Paolo Sottani che hanno emesso la specifica ordinanza per interdire l’impiego di tutti gli usi non essenziali dell’acqua proveniente dal pubblico acquedotto.
“Soprattutto durante il periodo estivo – spiegano – la necessità è quella di razionalizzare il consumo dell’acqua potabile che proviene dagli acquedotti urbani e rurali per poter disporre in modo adeguato e consono alle esigenze del nostro territorio delle riserve idropotabili disponibili per l’approvvigionamento estivo”.
Considerato il periodo siccitoso (ad esclusione dello scorso weekend…), è fondamentale tutelare l’acqua potabile.
“Il momento estivo si rivela particolarmente critico – aggiungono – non solo a causa dell’aumento delle temperature e della discontinuità delle precipitazioni, ma anche dell’aumento dei consumi per attività turistiche e irrigue”.
Oltre al divieto assoluto, è messo nero su bianco il rischio di sanzione cui incorre chi non rispetta i contenuti dell’ordinanza.
La sanzione amministrativa prevista per chi viola il provvedimento oscilla tra i 100 e i 500 euro. Saranno gli agenti della polizia locale dell’Unione comunale ad effettuare gli opportuni controlli per l’esecuzione dell’ordinanza.
Per il Comune di San Casciano è escluso dal provvedimento chi fa uso di acqua potabile per lo svolgimento di un servizio pubblico, funzionale al mantenimento di giardini di particolare pregio storico e architettonico.
Tale condizione è ammessa nel caso in cui sia attestata l’impossibilità di ricorrere ad altre fonti di approvvigionamento.
di Redazione
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