Il vicesindaco sulla polemica-lottizzazione: “Grazie a noi i grevigiani non pagheranno risarcimenti record”

GREVE IN CHIANTI – "Sulla costruzione delle case a Palaia mi preme ricordare prima di tutto che la scelta urbanistica risale ad oltre quaranta anni fa e solo grazie a noi non finirà per essere pagata dai cittadini con un risarcimento record da versare ai costruttori".

 

Anche il vicesindaco di Greve in Chianti, Stefano Romiti, vuol dire la sua in merito a quello che è il tema del momento: del resto decine di case che sorgeranno (in un momento come questo dal punto di vista economico) nella campagna fra Chiocchio e Strada in Chianti, delle quali si discute da decenni, non potevano non creare discussione.

 

"I lottizzanti – dice Romiti – hanno infatti acquisito da tempo il diritto di edificare su quell’area, diritto ribadito a più riprese anche nelle aule dei tribunali. Abbiamo fatto la scelta responsabile di addivenire ad una transazione prima della sentenza che comunque, sia chiaro, se pure si fosse rivelata favorevole al Comune, non avrebbe ridotto il potenziale edificatorio dell’area. In caso di sconfitta avrebbe invece incrementato le spese legali e sottoposto il Comune al rischio di risarcimenti molto importanti".

 

Le discussioni di questi giorni Romiti le definisce, senza mezzi termini, "chiacchiere da bar prive di fondamento".

 

“Non è vero che è stato cancellato definitivamente l’ampliamento della scuola elementare di Strada – continua Romiti – Tutti sanno che il progetto presentato non era realizzabile; su un argomento così delicato non possiamo improvvisare, saranno quindi gli studi correlati ai nuovi strumenti urbanistici a dirci se sarà necessario un ampliamento o meno della scuola, visto anche il calo demografico al quale stiamo assistendo".

 

"Nessun danno quindi come impropriamente afferma qualcuno – tiene a dire ancora – Se l’ampliamento si rivelerà necessario, la monetizzazione degli oneri di urbanizzazione ci permetterà di rivedere in modo diverso il progetto e procedere alla sua realizzazione”.

 

Per fare poi chiarezza in merito a quanto realmente verrà costruito Romiti afferma: “Il Piano Attuativo approvato prevede la costruzione di 25 fabbricati suddivisi, al loro interno, secondo quanto previsto dal Regolamento urbanistico vigente di non più di 73 alloggi e per non più di 29.000 metri cubi".

 

"Data però la dimensione rilevante dell'intervento – aggiunge – è consentito, a parità di volume complessivo, l'aumento del 50% del numero degli alloggi previsti; ma la possibilità di diversificare la dimensione degli alloggi non consente comunque la realizzazione di tipologie abitative le cui superfici siano inferiori a 45 metri quadri".

 

C'è poi la questione dei marciapiedi: "Quanto al non rispetto delle norme sulle pendenze massime dei marciapiedi – ribadisce il vicesindaco – in merito alla normativa sulle barriere architettoniche, si precisa che la soluzione non è stata trovata semplicemente… eliminando i marciapiedi, come qualcuno sostiene sulla stampa, ma chiedendo la riprogettazione degli stessi con pendenze e sviluppo adeguate alla suddetta normativa, proprio per garantire la massima fruibilità ai portatori di handicap ed a chi ha difficoltà motorie".

 

"Queste sono alcune precisazioni solo a titolo di esempio – conclude il vicesindaco – perché su Palaia troppo spesso vengono dette cose inesatte e prive di fondamento. Probabilmente per strumentalizzare una vicenda che coinvolge anche chi ora si dichiara contrario dopo aver approvato una delibera di giunta nel 2012, che di fatto dava il via libera ai lavori alle stesse identiche condizioni sancite poi nella nostra transazione".

di Matteo Pucci

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