GREVE IN CHIANTI – Fra i candidati al consiglio regionale, alle prossime elezioni del 20 e 21 settembre, c’è anche una grevigiana.
E’ Sofia Martelli, candidata per la circoscrizione di Firenze 2 (Chianti, Valdarno, Mugello, Valdisieve) per la lista Toscana a Sinistra per Tommaso Fattori presidente.
“Ho 33 anni – si presenta Sofia Martelli – lavoro da sempre nel mondo del vino soprattutto e per scelta sul territorio del Chianti, da febbraio mi occupo della parte vendite private e commerciali per una azienda vinicola del territorio di cui condivido i forti valori ambientali ed etici”.
“Durante gli anni di studio – prosegue – ho svolto attività di volontariato incentrato al sostegno scolastico di ragazzi dai 6 ai 14 anni”.
Ha avuto un’esperienza di campagna elettorale giusto nel 2019: “Lo scorso anno mi sono candidata per il consiglio comunale di Greve con Simone Secchi, lista Viva, cercando di evidenziare i problemi e le criticità della mia generazione: le difficoltà lavorative e conseguentemente sociali che questi comportano”.
“Ho deciso di impegnarmi in prima persona – sottolinea – perché ritengo che la partecipazione alla gestione della cosa pubblica sia un diritto e un dovere di ciascuno”.
“Una partecipazione – aggiunge – tesa ad affermare il modello proposto da Toscana a Sinistra, ovvero per uno sviluppo sostenibile, equo ed inclusivo, che costruisca qualità sociale, ambientale e produttiva”.

“Considero da sempre – rimarca – e ora più che mai, fondamentale investire sull’istruzione, sulla sanità e sul trasporto pubblico, sulle politiche per l’infanzia e di sostegno alla maternità, sulla qualità di vita delle generazioni più anziane. Su un’integrazione solidale e inclusiva”.
“Per quanto attiene al nostro territorio rurale – sottolinea Martelli – a partire dal mio prezioso Chianti, ritengo che non abbia bisogno di svilupparsi consumando nuovo suolo, ma attraverso politiche di ri-Qualificazione e salvaguardia e un’agricoltura sostenibile, biologica e legalitaria”.
Come? “Promuovendo certificazioni etiche delle aziende – conclude – che, attraverso un protocollo concordato, riescano a garantire prodotti di qualità fatti da lavoratori con dignità”.
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