GREVE IN CHIANTI – Il Partito democratico di Greve in Chianti, con il suo segratrio Tommaso Cecchi e la sua segreteria, sostiene a spada tratta la decisione della giunta comunale, guidata dal sindaco Paolo Sottani, di dire no a una centrale termoelettrica a Testi.
"Crediamo che la posizione ed il percorso intrapreso dalla giunta comunale e dal gruppo consiliare di maggioranza – inizia Cecchi – in ordine alla richiesta della soc Metaenergia, per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica nella zona del cementificio di Testi, condiviso con una delegazione della segreteria Pd nei giorni scorsi, siano i più adatti per affrontare una situazione di questo genere. Infatti, la posizione della segreteria, è che l'impianto in questione vada contro l'interesse dei nostri territori e quindi dei cittadini che li abitano".
"La direzione che il Comune di Greve in Chianti assieme agli altri comuni dell'Unione hanno intrapreso da tempo – riprende Cecchi – è quella di promuovere ai massimi livelli nazionali e internazionali il nostro territorio attraverso i suoi prodotti di eccellenza, i suoi paesaggi caratteristici e la sua vivibilità; tutti questi elementi conferiscono un immagine ben precisa e riconoscibile ai nostri luoghi, a ciò che siamo e al valore che esprimiamo".
"Questa immagine – prosegue – con la candidatura UNESCO a patrimonio dell'Umanità del Chianti, se approvata, porterebbe ulteriore lustro al nostro territorio, con importanti e positive conseguenze per tutta l'economia legata al turismo e all'intero comparto dell'Industria agroalimentare. Questo il quadro nel quale andrebbe ad inserirsi un impianto termoelettrico del tipo proposto da Metaenergia, fra l'altro senza o quasi ricaduta positiva dal lato occupazionale, infatti saranno necessari un esiguo numero di tecnici specializzati per la conduzione dell'impianto".
"Detto questo – tiene a dire – vogliamo evitare di cadere nel semplicismo del "non fare" caro ad una certa politica odierna e precisare che il Partito democratico non è contro lo sviluppo artigianale e industriale del nostro territorio e ben vengano attività di tipo manifatturiero che portino nuovi posti di lavoro, ma esse non devono ledere quella immagine che in tanti anni di lavoro e buone pratiche, il Chianti si è costruito".
"Un impianto come quello proposto da Metaenergia – specifica – inserito in un sito industriale già sufficientemente compromesso, non favorisce sicuramente l'ottenimento dell'ambita attestazione UNESCO, peraltro nella zona del primo e più importante Bio-distretto vitivinicolo a livello nazionale".
"Inoltre – conclude Cecchi – una installazione di questo tipo, renderebbe ancora più difficile il mitigamento delle problematiche ambientali già presenti a Testi e per le quali il Comune di Greve è fortemente impegnato nella loro risoluzione. Infine riteniamo che sia fondamentale il coinvolgimento della cittadinanza su un tema così importante e per questo diamo tutto il nostro appoggio all'amministrazione comunale che sta avviando un percorso partecipativo attraverso delle assemblee pubbliche da effettuarsi al più presto nel nostro territorio."
di REDAZIONE
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