GREVE IN CHIANTI – Il Comune di Greve in Chianti ha approvato il regolamento per le sponsorizzazioni da parte di privati: un documento molto importante, visto che sempre più spesso le amministrazioni comunali devono rivolgersi ad aziende, imprese (e non solo), per sostenere attività difficilmente sostenibili in altro modo.
"Si tratta – dice il vicesindaco Stefano Romiti – di un regolamento che definisce criteri e modalità per la stipula di contratti di sponsorizzazione con soggetti pubblici o privati, onlus, associazioni senza fini di lucro, diretti alla fornitura di beni ed attrezzature o servizi aggiuntivi alla comunità".
"Il regolamento -prosegue – approvato il 24 marzo scorso in consiglio comunale definisce e semplifica in modo significativo i processi interni all'amministrazione comunale per la stipula dei contratti di sponsorizzazione, riassumendo in un unico documento tutti i comportamenti e procedure da adottare in applicazione delle varie norme vigenti in materia ed attualmente richiamate da più Leggi".
"Con questo regolamento – rilancia – intendiamo aprire nuovi fronti per la valorizzazione e riqualificazione del nostro territorio. Aziende private e associazioni in genere potranno prendersi cura di uno spazio pubblico: zone a verde, rotonde, giardini o aree per cani, effettuando interventi di abbellimento, manutenzione oppure mettendo a disposizione dei bambini nuovi giochi nei parchi, avendo di conseguenza la possibilità di apporre il proprio nome o marchio sull'intervento effettuato".
"I soggetti interessati – spiega Romiti – potranno semplicemente proporre un progetto per la valorizzazione di un qualsiasi spazio pubblico all'amministrazione comunale la quale, in base alle norme e procedure delineate nel nuovo regolamento, ne valuterà la conformità nell'interesse generale della nostra comunità e darà risposte in tempi brevi".
"Auspichiamo di ricevere molte proposte di collaborazione – conclude – confidando nel comune interesse generale e nella volontà delle aziende e associazioni presenti sul nostro territorio di voler partecipare attivamente alla valorizzazione dell'ambiente in cui viviamo e lavoriamo".
di Redazione
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