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sabato 3 Dicembre 2022
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    Rinnovo cariche sociali all’Avis di Strada in Chianti: Paolo Tepsich confermato presidente

    "E' stato un anno per certi versi devastante. Anche molti di noi hanno perso conoscenti o familiari: ma l'impegno dell'associazione, come sempre, è stato massimo"

    STRADA (GREVE IN CHIANTI) – Venerdì 16 aprile si è svolta l’assemblea annuale dell’Avis di Strada in Chianti: ce la racconta il presidente Paolo Tepsich.

    “Abbiamo fatto l’assemblea in modalità on-line – comincia Paolo – Da presidente in carica, ho fatto la relazione morale dell’anno appena concluso. Come tutti ci immaginiamo è stato un anno particolare, per certi versi, devastante”.

    “Purtroppo molti di noi hanno perso dei conoscenti o dei familiari – aggiunge – ci siamo trovati ad affrontare situazioni di sofferenza ed indigenza che non avevamo mai visto prima. L’impegno dell’associazione è stato importante, anche in situazioni del tutto nuove ed estranee alla normale missione dell’Avis”.

    “Parlando dell’assemblea – prosegue Paolo – è importante ringraziare tutti i soci, attivi e non. In particolare il consiglio costituitosi 4 anni fa. Con quelle elezioni cambiarono tante cose, e tutti temevamo di non riuscire a ripetere l’immenso lavoro fatto dai nostri predecessori”.

    “Siamo arrivati alla fine del nostro mandato – fa un bilancio – soddisfatti per i traguardi raggiunti e per una amalgama che si è andata creando tra i nuovi e lo zoccolo duro dell’associazione, che ha portato ad ottimi risultati ed all’ingresso di nuovi giovani elementi all’interno del consiglio”.

    “Sia la relazione che i bilanci in votazione – spiega ancora – sono stati votati all’unanimità, segno di un buon lavoro, in sintonia fra tutti. L’associazione si è vista come sempre impegnata nella vita sociale della frazione: non abbiamo potuto fare feste a causa della pandemia, ma con raccolte fondi e raccolte alimentari, in collaborazione anche con altre associazioni, abbiamo dato un grande aiuto a chi ne aveva bisogno”.

    “Rimane ovviamente determinante per la nostra associazione – prosegue Paolo – lo stimolo alla donazione di sangue e plasma. Oltre alla chiamata da parte del medico per ricordare della donazione, pensiamo di aggiungere una messaggistica ulteriore, tra sms ed email, come promemoria. Il 2020 si è concluso con un totale di 218 donazioni e 13 nuovi donatori. Ottimi risultati in questo anno assurdo, ma sappiamo di dover fare sempre meglio”.

    “L’assemblea mi ha rieletto presidente – conclude – e assicuro che affronterò questi anni che ci aspettano, con tanta voglia ed impegno. Vi saluto con questa frase: finché esiste un donatore… esiste anche un’opportunità di vivere”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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