SAN POLO (GREVE IN CHIANTI) – Il 21 gennaio scorso pubblicammo lo sfogo di un babbo il cui figlio, durante una passeggiata in bicicletta, si era imbattutto (forando) in un’asse con alcune viti piantate e rivolte verso l’alto. E si diceva preoccupato per la vicenda.
Siamo in una zona nella campagna intorno a San Polo in Chianti, nello spazio in uso all’Associazione Sportiva GASP (Gruppo Aeromodellistico San Polo).
# San Polo in Chianti: viti piantate in assi nascoste nel terreno appena fuori dal paese
Ed è proprio il GASP a informare, tramite l’avvocato Lorenzo Rossi, di aver sporto denuncia contro ignoti per alcuni danneggiamenti, ritenuti alla base della presenza di quell’asse.
Ma, soprattutto, per precisare “la natura privata e non di libero accesso dell’area in questione”.
“Il terreno – spiega l’avvocato Rossi – è un’area privata, concessa in comodato d’uso sin dal 2012 all’associazione per lo svolgimento della propria attività ludico sportiva”.
“Quindi – specifica ancora il legale – un’area riservata ai soci GASP per le attività dell’ente, e non aperta al pubblico. Come, del resto, comprovano i cartelli posti a delimitazione della proprietà e di divieto di accesso a persone e mezzi non autorizzati”.
“Cartelli che – rimarca l’avvocato – tuttavia, non sono bastati a scoraggiare gli ignari giovani ciclisti nell’introdursi all’interno del fondo”.
“E’ bene chiarire – precisa – che la mia assistita (la proprietaria del terreno, n.d.r.), che era all’oscuro dell’esistenza di tali “pericoli”, tanto da averne appreso l’esistenza proprio dal vostro articolo (il terreno è poco utilizzato nella stagione invernale), non solo era, ed è, del tutto estranea a tali fatti, ma è essa stessa parte lesa”.
“Infatti – informa l’avvocato – a seguito di un sopralluogo, è stato appurato che l’area adibita a campo di volo era stata oggetto di un precedente danneggiamento ad opera di ignoti, che ivi introdottisi, avevano divelto un tavolo spezzandone le assi, che erano state poi sparse intorno”.
“Informo – conclude – che l’associazione ha sporto denuncia (per i danneggiamenti, n.d.r.) all’autorità competente”.
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