Lo scoppio del carro nel Chianti, raccontato da uno dei nostri “giornalisti del “Gobetti-Volta”

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Ormai i panzanesi si erano abituati alla fatica della colombina nella risalita che la riporta alla chiesa.

 

Dopo diversi anni di fallimenti quest’anno la colomba ha percorso interamente il suo percorso riuscendo perfettamente a innescare lo scoppio del carro.

 

La grande delusione dello scorso anno, quando per l’eccessiva sollecitazione, il cavo si ruppe e il volo non fu completato, portò una grande “sfortuna” ai panzanesi a partire soprattutto dalla produzione dell’olio che fu quasi inesistente.

 

Quest’anno invece, grazie all’aiuto del Grondino e della Filarmonica Giuseppe Verdi che hanno organizzato l’evento (e de “La Racchetta”, associazione di Protezione Civile, che ha aiutato nella messa a punto del cavo e del carro e nella sicurezza dei turisti e cittadini attratti dall’evento), la colombina è riuscita ad arrivare in piazza Ricasoli, famosa per l’impiccagione della “Festa della Stagion Bona”, e tornare su fino alle porte della chiesa e accendere la miccia del carro.

 

Che è ritornato a brillare e a scoppiettare davanti alla folla riunita sotto la scalinata di Santa Maria.

 

Come ogni anno a Panzano il carro viene fatto scoppiare il martedì dopo Pasqua. L’evento è iniziato alle 17.30 con la preghiera in chiesa davanti al Corpo di Cristo presieduta da don Alessandro Andreini.

 

Successivamente, alle 18.30, il gruppo di fedeli è uscito in processione seguito dalla banda, procedendo per le vie di Panzano Alto ed è tornato in chiesa.

 

Prima della partenza della colombina La Filarmonica Giuseppe Verdi ha eseguito una grande performance sulla scalinata davanti al pubblico, che al termine ha dedicato un lungo applauso ai musicisti.

 

Finalmente alle 19 è stata accesa la miccia della colombina, partita fra i commenti diffidenti della folla. Durante la risalita gli urli di gioia del pubblico si facevano sempre più sentire.

 

Una volta acceso il carro, i fuochi d’artificio e i petardi hanno risuonato per circa 5 minuti e neanche il freddo e il vento sono riusciti a fermarli. Terminata l’ultima “fontana” il pubblico ha applaudito.

 

Petardi e i fuochi che hanno pure creato un principio d’incendio all’interno del carro, tanto che al termine “La Racchetta” è stata costretta ad intervenire.

 

Dopo il successo dell’evento il "popolo" della frazione grevigiana spera in una ottima annata: a partire dalla “Festa della Stagion Bona” in programma sabato 25 aprile. E anche in una ripartenza dell’olio dato il “flop” della scorsa annata.

di Claudio Morganti

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