E’ uno dei lavori attivati in seguito alla visione dei video dello Slow Movie Contest

GREVE IN CHIANTI – A quasi un anno dalla felice anteprima degli otto corti sugli artigiani del Chianti, Slow Movie Contest continua a  attrarre attenzione e a riscuotere successo, e non  solo in forma di complimenti e richieste di replicare le proiezioni nei vari comuni coinvolti.

 

C’è chi ha trovato un’ispirazione forte nei film dei giovani registi, e ha deciso di scoprire qualcosa di più su quegli artigiani che ne sono protagonisti, e chi si è trovato a condividere l’idea che un film potesse essere un modo di raccontare e "fermare" un mondo   che si teme possa scomparire.

 

Slow Movie ha centrato uno dei suoi principali obiettivi, quello cioè di far provocare un movimento nel Chianti, un movimento lento, come dice il nome, e come si addice al nostro paesaggio e ai suoi mestieri, creare un’agitazione, per quanto calma, cioè fare cultura. Ci sono ben due "lavori in corso", messi in moto da Slow Movie.

 

La tenuta di Vignamaggio (nei pressi di Lamole) ha chiesto a Silvio D'Angelo, il regista del corto "Per caso", girato a San Casciano, di raccogliere le memorie di 2 ex lavoratori della tenuta, Gigi e Armando, ormai in pensione, e di Guido, ex-maggiordomo durante la proprietà Sanminiatelli, attualmente ancora a lavoro come giardiniere.

 

Racconta D’Angelo: “Tre persone che hanno attraversato un secolo di gran cambiamenti, in particolare il passaggio dal sistema della mezzadria all'attuale sistema di produzione aziendale".

 

"Nei loro  racconti – dice ancora – Vignamaggio viene descritta come una grande comunità agricola in cui ogni podere era affidato a una famiglia più o meno numerosa che coltivava la terra riservando solo una piccola parte alle piantagioni di vite".

 

"Al centro di questo sistema – sottolinea – la villa, residenza di maestosa bellezza, all'interno del quale si sono succedute le diverse proprietà, in particolare quella dei Conti Sanminiatelli e successivamente della famiglia Nunziante”.

 

Il nuovo proprietario, l’architetto francese Patrice Tavarella, è fortemente convinto che l'anima di un luogo stia nella sua storia, e che questa vada ricercata e conservata con cura.

 

E, animato da questo spirito, si è rivolto agli organizzatori di Slow Movie Contest, alla ricerca del regista  a cui affidare questa ricerca.

 

“La richiesta del committente è stata semplice e senza alcun tipo di vincolo – continua D’Angelo – io e Peter Ranalli (direttore della fotografia e tecnico del suono) ci siamo potuti muovere in completa libertà”.

 

Silvio e Peter hanno soggiornato e girato a Vignamaggio per una settimana, proprio come è accaduto un anno fa per il corto su San Casciano. E come in “Per Caso”, dove il divertentissimo "Simile" (storico "robivecchi" di Cerbaia) è risultato il personaggio di spicco del corto, anche in quest’ultimo lavoro c’è un attore privilegiato.

 

“Guido – dice D'Angelo – nato e tuttora residente a Vignamaggio, nell'arco della sua vita è passato da contadino a primo maggiordomo della villa. Un personaggio chiave che nel nostro lavoro, ma anche nelle opinioni di chi lavora oggi nella tenuta, la cui vita personale coincide perfettamente con gli ultimi 80 anni di Vignamaggio”.

 

E mentre Silvio  e Peter lavorano al montaggio del video, Kristin Man, visual artist britannico-canadese (ma nata ad Hong Kong) sta girando il Chianti per dare la caccia, con la sua macchina fotografica, ad alcuni degli artigiani di cui si è "invaghita" guardando i corti di Slow Movie alla Macina di San Cresci, dove alloggia attualmente come artista in residenza. Attendiamo curiosi gli esiti del suo Slow Movie Reportage!

 

di Redazione

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