“Assessore esterno e voti in consiglio: la lista Viva non conosce neanche la legge”

Il sindaco Paolo Sottani: "Ma quale voto in più in consiglio! Se questa è l'opposizione che hanno in mente..."

GREVE IN CHIANTI – "Avevo deciso di evitare di rispondere alla lista Viva subito dopo le elezioni. Quando ci attaccava per i voti provenienti da destra e veniva affermato che gli elettori di Greve avevano dimostrato di non possedere più un ideale politico. A mio parere di trattava di un'affermazione già molto grave e offensiva per tutta la cittadinanza, ma in quell'occasione avevo deciso di non rispondere e non dare adito a polemiche".

 

Il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani si prende dieci minuti in questo inizio di legislatura e mette in fila una serie di risposte alla lista di opposizione a sinistra. Anche perché l'ultima uscita di Flavio Meniconi e Luca Venturini sul seggio in consiglio in più preso con le dimissioni di Simona Forzoni e la sua nomina ad assessore esterno, prima lo ha fatto quasi sorridere. Poi arrabbiare.

 

"Nonostante il primo sfogo (a mio parere più che discutibile) la lista Viva non si è placata nelle proprie esternazioni – rimarca il sindaco – e una replica a questo punto mi sembra dovuta. A una lista che si proclama "di sinistra" e poi si preoccupa di attaccare il Pd invece che la destra, che anche nel nostro territorio sta prendendo sempre più campo".

 

"Premetto – rimarca Sottani – che mi ha sorpreso moltissimo notare che ha sottoscritto la lettera anche l'ex consigliere Luca Venturini , del quale ho molto rispetto per il comportamento e la correttezza che ha dimostrato nei tre anni nei quali è stato consigliere comunale. E con il quale abbiamo sempre discusso pacatamente e civilmente. In ragione di ciò voglio pensare che al consigliere Venturini sia stata raccontata una versione un po' distorta del primo consiglio comunale (al quale non mi sembrava fosse presente fra il pubblico), perché Venturini sa benissimo che gli assessori esterni sono invitati al consiglio, possono intervenire nelle discussioni e rispondere a interrogazioni e tematiche che riguardano le deleghe assegnate, ma non hanno nessun diritto di voto".

 

"I consiglieri di maggioranza infatti – precisa Sottani – sono oggi 11 e rimangono 11. Mi sorprende anche che il signor Meniconi, che ha un rappresentante in consiglio comunale che per professione svolge un ruolo nel quale dovrebbe ben conoscere queste normative (il riferimento è a Fabio Baldi, n.d.r.), non si sia rivolto a lui prima di scrivere queste castronerie. Data la dimostrazione di totale ignoranza sulla normativa di riferimento che emerge da quella lettera, credo sia giusto informare che esiste un parere del dipartimento affari interni e territoriali del Ministero dell'interno del 12 luglio 2005 che spiega chiaramente qual è il ruolo dell'assessore esterno e contiene anche un raffronto tra comuni come il nostro e quelli sopra i 15.000 abitanti (per i quali sussiste l'obbligo di dimissioni)".

 

"Va precisato – prosegue Sottani – che, in base a quanto dispone l'art. 64, comma 3 del T.U.E.L. cit., nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, infatti, non vi è incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e di assessore nella rispettiva giunta, per cui non è operante la previsione (comma 2 del medesimo art. 64) che dispone l'automatica cessazione dalla carica di consigliere all'atto dell'accettazione dell'incarico assessorile, nè vi è alcuna norma che sancisca l'obbligo, per il consigliere che sia nominato assessore, di 'dimettersi' dalla carica di consigliere. Ciò non toglie, ad ogni modo, che l'interessato consigliere possa effettuare un'autonoma scelta nel senso di dimettersi dalla carica di consigliere, nell'intento di dedicarsi in via esclusiva all'impegno richiesto dall'espletamento dell'incarico assessorile, senza che tale comportamento integri alcuna violazione".

 

"Per quanto concerne – dice ancora – l'eventualità che in un comune con popolazione inferiore a 15.000 abitanti gli assessori (ivi compreso il vicesindaco) possano essere tutti scelti al di fuori del novero dei consiglieri, si ritiene che non vi siano controindicazioni, purché vi siano specifiche previsioni in tal senso nello statuto comunale che, secondo la scelta operata in tale sede, potrà disporre che la giunta sia composta da assessori esterni solo in parte, oppure “in toto”. La norma, per il ruolo che ricopre l'assessore, al contrario, auspica che anche per i comuni al di sotto dei 15.000 abitanti si faccia ricorso ad assessori esterni proprio perché il consigliere comunale ha compito di indirizzo e controllo dell'operato della giunta comunale. La limitazione a tre assessori esterni, invece, è disciplinata dallo statuto del comune di Greve in Chianti, interpretazione che posso anche condividere ma non esiste nessun divieto neppure per cinque assessori esterni. Anzi si andrebbe nello spirito della divisione dei poteri e del controllo".

 

"Il consigliere Baldi inoltre – rilancia – chiedendo chiarimenti in consiglio comunale sulle dimissioni di Forzoni, si è guardato bene dal fare certe affermazioni, ma ne ha fatte altre a mio parete molto gravi. Quest'ultimo, infatti, ha fatto riferimento a fantomatiche "voci di paese", insinuando che Forzoni è stata obbligata a dimettersi perché non allineata con il sindaco. Premetto che io ritengo che le "voci di paese" non debbano neppure essere portate all'attenzione del consiglio, dove a parlare dovrebbero essere sempre i fatti e non le dicerie. Detto questo, l'unico motivo delle dimissioni è quello che ho spiegato in consiglio. E colgo ancora l'occasione per ringraziare l'assessore Forzoni Simona per la sensibilità e disponibilità dimostrata nell'interesse del gruppo di maggioranza e del buon funzionamento delle commissioni comunali".

 

Poi, una stoccata post voto: "Non entro in merito alla mia relazione sulle linee programmatiche, ma vorrei suggerire agli eletti candidati e simpatizzanti di Viva di fare una riflessione seria sul risultato ottenuto alle amministrative. Persino in assenza del M5S che nelle amministrative del 2014 aveva ottenuto due consiglieri, Infatti, la lista che si ritiene alla nostra sinistra ha ottenuto un risultato notevolmente inferiore a 5 anni fa. In ragione di ciò, credo che invece di chiedere di fare autocritica a 360 gradi sull'operato dei 5 anni precedenti di questa amministrazione (visto il bellissimo risultato ottenuto dalla mia lista), dovrebbero fare autocritica sul loro risultato per cercare di ripartire con un atteggiamento diverso, più oggettivo e costruttivo".

 

"Per finire – conclude – invito i consiglieri a smettere di far guerra "a prescindere" e riconoscere i meriti anche agli avversari. Non sarà forse che i grevigiani hanno apprezzato il lavoro fatto dalla passata amministrazione negli ultimi 5 anni e hanno deciso di premiarli per questo? Con lettere come quella a cui sto rispondendo, non si fa il bene di un comune. Fate pure delle critiche, sì, ma che siano critiche costruttive, finalizzate alla tutela di interessi generali e non particolari poiché questo è il vero ruolo costruttivo di un'opposizione".

di Matteo Pucci

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