Nonostante il grande lavoro dell’associazione, la Asl ha respinto la richiesta di accreditamento

STRADA (GREVE IN CHIANTI) – I volontari dell'Avis di Strada in Chianti ce l'hanno messa, come sempre, tutta per organizzare la festa annuale dell'associazione che partirà l'1 luglio (a breve tutto il programma). Una festa particolare, visto che quest'anno si celebra il 40esimo anniversario.

 

Un anniversario che però sarà pieno di amarezza. Di alcuni giorni fa infatti la comunicazione ufficiale del presidente Paolo Mariani della chiusura dello storico centro di raccolta sangue a Strada in Chianti.

 

"Dopo oltre un anno di lavoro appassionato – dice Mariani – di serate dedicate a riempire moduli e normative, dopo serate di riunoni a tutti i livelli, è arrivata la risposta dell'ufficio dell'Asl per gli accreditamenti. Il freddo applicare le normative alle virgole (direi quasi con cinismo) ha vinto sul calore del cuore dei donatori".

 

"Da giugno – dice Mariani sconsolato – non avremo più il centro di raccolta a Strada dopo quarant'anni. Inutile stare a polemizzare noi siamo coscienti di aver fatto il possibile per continuare ma ce lo hanno impedito. Punto e basta. Ora festeggeremo i 40 anni di vita dell'Avis di Strada".

 

"Quello che abbiamo realizzato in questo tempo – rivendica lo storico presidente dell'Avis stradese – non c'è normativa che possa cancellarlo. L'Avis di Strada non "chiude", cambierà modo di lavorare e vi assicuro che sarà fatto sempre con la stessa passione e determinazione. Presto vi saremo sapere come ci organizzeremo".

 

"Facciamo sempre conto sul vostro entusiasmo – conclude rivolto ai donatori – sulla vostrà disponibilità, sul vostro senso di sacrificio, perchè quello che facciamo non è per noi ma è per chi crede in noi, ha bisogno di noi. Noi siamo con il cuore a posto, non so se tutti hanno la nostra serenità".

di Redazione

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