Critiche di Sonia Butini (M5S): “Documenti mancanti. Un obbligo di legge rispettato solo parzialmente”

GREVE IN CHIANTI – "Noto con piacere che l’amministrazione comunale di Greve in Chianti ha messo sul sito ufficiale tutta la documentazione relativa alla stagione di formazione dei nuovi strumenti urbanistici, con la possibilità di consultazione da parte del cittadino che può dunque sentirsi partecipe e coinvolto nel progetto di formazione di tali strumenti".

 

Lo dice Sonia Butini, consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle Greve in Chianti, a proposito del percorso di approvazione dei nuovi strumenti urbanistici.

 

"Mi preme sottolineare – precisa – che tutta questa trasparenza e partecipazione è un atto dovuto per legge (decreto legislativo regionale n°33 del 2013) e che durante l’ultimo consiglio comunale io stessa ho chiesto delucidazioni a riguardo in quanto il famoso SIT sarebbe già dovuto essere attivo e non lo era in modo adeguato, già da molto prima della data del consiglio comunale stesso".

 

"Mancavano infatti i due documenti – ricorda Butini – uno di di 26 e l’ altro di 70 pagine, che descrivono il lavoro che l’amministrazione intende portare avanti. Ebbene, al mio appunto durante il consiglio comunale del 5 novembre, che riferiva della mancanza di questi documenti importantissimi e parte integrante della delibera pubblicata, mi veniva prima risposto che non ci sarebbe dovuto essere proprio un bel niente in quanto trattavasi di documentazione non ancora approvata in consiglio comunale, poi che questa documentazione c’era".

 

"Dopo un controllo immediato da parte di tutti – prosegue – emerso che questa documentazione effettivamente non c’era, mi è stato detto che gli allegati di 26 e 70 pagine non possono essere pubblicati prima di essere approvati in consiglio comunale".

 

"La legge a cui fanno riferimento questi strumenti – dice ancora – parla chiaro e la cito testualmente: "Per  ciascuno  atto del governo del territorio sono pubblicati, tempestivamente, gli schemi di  provvedimento  prima  che siano  portati  all'approvazione;  le   delibere   di   adozione   o approvazione; i relativi allegati tecnici”. Credo che tutto questo non si presti a freaintendimenti".

 

"Dunque – sottolinea – non un apertura ai cittadini nell’ottica della trasparenza e partecipazione (ricordo le promesse della casa di vetro…), ma un obbligo di legge rispettato parzialmente. Ricordo anche il consiglio comunale in cui si votava il bilancio: non ci fu la sospensione sempre a causa di una non ottemperanza dei termini di legge, solo perché il MoVimento 5 Stelle che aveva sollevato il problema si mise una mano sul cuore pensando alle necessità dei cittadini, rinunciando ad uno studio più approfondito del documento".

 

"Ma in questo caso – conclude – davvero ci vuole coraggio a sponsorizzare come “concessione” ciò che invece è dovuto per legge, fra l’altro appunto non ottemperata in pieno".

di Redazione

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