“Un tavolo di lavoro per monitorarne l’uso: un primo successo per la nostra battaglia”

GREVE IN CHIANTI – "Un tavolo di lavoro per monitorare l’uso dei fitofarmaci in agricoltura nel nostro Comune e gli effetti sulla salute dei cittadini. È questo il primo risultato della nostra battaglia in consiglio comunale per accendere i riflettori su una questione che merita un’attenzione altissima da parte dell’amministrazione, perché incide sul livello di qualità della vita di tutti noi".

 

A dirlo è il Centrosinistra per Greve in Chianti, il gruppo consiliare di opposizione che sul tema è attivo ormai da mesi.

 

"Grazie alla nostra iniziativa – proseguono – che rivendichiamo con orgoglio, quasi tutte le forze in consiglio comunale (consiglieri 5 Stelle esclusi, che hanno deciso di non partecipare al tavolo) hanno sottoscritto un documento per l’avvio di uno studio sullo stato di salute del nostro territorio e per la costituzione di un tavolo di lavoro aperto a tutti, tecnici e cittadini, per diffondere informazioni e consapevolezza sulle conseguenze di un eccessivo utilizzo dei fitofarmaci nella nostra agricoltura, e sulle valide alternative disponibili".

 

"Un futuro sostenibile e privo di pesticidi per questo territorio – sottolineano – era ed è parte integrante del nostro programma elettorale. A luglio presentammo una mozione che impegnava l'amministrazione a promuovere un’agricoltura “pesticidi free”, a spingere Regione e Comuni limitrofi a realizzare politiche "green", a rispettare i pagamenti e i contributi verso chi fa agricoltura biologica. Quella mozione non fu accolta dalla maggioranza".

 

"Avremmo potuto andare avanti – tengono a dire – vedere la mozione bocciata e gridare la nostra indignazione. Abbiamo invece ritenuto più utile per la nostra comunità accettare la richiesta di rinvio del voto, e scrivere un documento condiviso per creare un percorso aperto e partecipato su queste tematiche. Ci siamo presi un impegno diretto e in prima fila perché siamo convinti che il lavoro del tavolo potrà far capire agli operatori del settore, ai nostri amministratori ed ai cittadini che l'attuale situazione non è più sostenibile dal punto di vista sanitario, ambientale ed economico".

 

"Per noi – annunciano – il punto di arrivo è ambizioso: la graduale abolizione dell’uso dei pesticidi. Sappiamo di metterci a sedere anche con persone che non la pensano come noi ma crediamo, con realismo, che questa sia l’unica strada percorribile e siamo pronti a far valere le nostre ragioni in ogni sede. Più persone riusciremo a raggiungere, maggiore sarà la consapevolezza che molto si può fare per migliorare le nostre vite. E non solo dal punto di vista sanitario e ambientale".

 

"Pensiamo infatti – spiegano ancora dal Centrosinistra per Greve in Chianti – che l'unico modo per rilanciare l’economia delle nostre produzioni e questo territorio, in mercati ormai standardizzati e saturi come quello vitivinicolo e quello turistico, sia differenziarci sul versante della qualità, dare valore all'unica cosa che nel resto del mondo non possono imitarci, il "Terroir": quell'insieme di terra e clima che rende unico il Chianti. Per farlo, esiste una sola via: ridare forza al ciclo naturale della produzione, far sì che le aziende agricole migliorino non solo il paesaggio ma anche la salute del territorio dove vanno ad inserirsi".

 

"Il nostro impegno, dunque, continua ancora più deciso – concludono – Faremo sentire la nostra voce e porteremo le nostre argomentazioni. E continueremo ad informarvi sulla discussione che si terrà intorno al tavolo e sui risultati a cui si arriverà, in tempi rapidi. La vostra partecipazione attiva in questo percorso sarà determinante. La tutela della salute dei cittadini è una questione troppo delicata per essere lasciata in mano ai politici".

di Redazione

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