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mercoledì 17 Agosto 2022
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    Turismo nostrano nel Chianti: l’Italia sceglie la culla del Gallo Nero come meta di vacanza all’aria aperta

    L'80 per cento dei vacanzieri a Greve in Chianti proviene dalle regioni del centro e del nord Italia. Gli stranieri si sono affacciati nelle ultime settimane, per lo più olandesi, austriaci, spagnoli, tedeschi

    GREVE IN CHIANTI – In una delle estati più difficili degli ultimi 50 anni, dopo mesi di inattività e lockdown i cui effetti hanno investito tutti i settori economici, è stata l’Italia stessa a far ripartire il Chianti, a sceglierla come meta di relax e buon vivere nella pausa vacanziera.

    Gli italiani che hanno deciso di restare entro i confini del nostro Paese hanno puntato anche su Greve in Chianti come destinazione en plein air da fruire in pieno stile made in Italy.

    Sono dati abbastanza confortanti quelli che giungono dall’agenzia turistica Enjoy Chianti, diretta da Lisa Volpi, incaricata tramite bando pubblico dal Comune di Greve in Chianti a gestire l’accoglienza.

    Da metà giugno sono transitati dall’ufficio di piazza Matteotti alcune centinaia di persone che gradualmente sono aumentate, in modo lieve ma significativo, nel mese di luglio e nelle settimane centrali di agosto.

    “L’80 per cento dei visitatori entrati nel nostro ufficio per chiedere informazioni sulle bellezze paesaggistiche, sulle risorse storico-architettoniche, i luoghi di interesse e le degustazioni da poter fare – dichiara Lisa Volpi – sono italiani, quasi tutti provengono dal nord e dal centro Italia”,

    “Nelle ultime settimane poi – aggiunge – si sono affacciati anche gli stranieri in particolar modo dal Nord Europa, francesi, olandesi, austriaci, tedeschi, e alcuni spagnoli. Un comune denominatore che abbiamo riscontrato tra le richieste è l’opportunità di visitare ed esplorare il nostro territorio a piedi, di poterlo apprezzare in modo autentico con un’esperienza personale, unica e irripetibile, facendo passeggiate, prendendo parte ad escursioni organizzate, lungo sentieri e percorsi che assicurano un osservatorio privilegiato, lento, consapevole, attento ai particolari del luogo, del borgo, del monumento”.

    Ancora una volta il trend è determinato dall’appeal ambientale: è il territorio a far innamorare i turisti, seppur con le limitazioni anticovid e le misure imposte dal governo per la gestione e il contenimento della crisi epidemiologica.

    “Il territorio, la sinergia tra amministrazione comunale, centro commerciale naturale e associazioni locali – dichiara l’assessore al turismo Lorenzo Lotti – ci hanno permesso di affrontare il dopo Covid con slancio e positività: abbiamo messo in piedi una stagione culturale che, semplificata e ridotta, nel rispetto dei protocolli e delle azioni anticontagio, ha saputo costruire un’offerta culturale che riflette la personalità del nostro territorio, in bilico tra musica, teatro e cabaret, appassionata di tradizioni enogastronomiche, solidale e profondamente legata all’identità slow”.

    “Tra le mete preferite dai turisti italiani e stranieri spiccano quelle che sono considerate le tre perle del nostro territorio – aggiunge il sindaco Paolo Sottani – il borgo di Montefioralle e il percorso Slow Road, Panzano in Chianti e la piazza di Greve in Chianti, un luogo di bellezza straordinaria che è insieme punto di partenza e punto arrivo come testimonia la statua del navigatore Giovanni da Verrazzano che si staglia appunto nel cuore di Greve”.

    Sono queste alcune delle mete consigliate dalle guide turistiche del territorio, recentemente formate attraverso un corso di approfondimento teso alla conoscenza delle eccellenze naturalistiche, culturali ed enogastronomiche chiantigiane, organizzato dal Comune e da Enjoy Chianti cui hanno partecipato una trentina di persone.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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