FERRONE (GREVE IN CHIANTI) – Da venerdì 16 gennaio Fulvio Bartolomei, il cinquantenne deceduto nelle prime ore di sabato 10 gennaio sull’autostrada tra Firenze Nord e Firenze Scandicci in un tragico incidente, riposa nel piccolo camposanto della frazione del Ferrone, nel comune di Greve in Chianti. Proprio di fronte a dove abitava assieme alla madre.
Il funerale si è tenuto nella mattina di venerdì 16 gennaio, presso le Cappelle del Commiato di Careggi; dopodiché il feretro è stato portato al Ferrone, seguito dai familiari e conoscenti, oltre che dagli amici di tante avventure vissute con Fulvio.
Che hanno voluto accompagnarlo in sella ai loro quad, lo sport tanto amato da Fulvio (che di mestiere faceva il pasticcere presso il Forno Macucci di San Casciano), che aveva l'altra sua grande passione nel ballo.
Di fronte al camposanto è stato appeso uno striscione con le sue foto e la scritta “Buon viaggio… ci si vede in cima! Fulvio!”.
Quel “ci si vede in cima” era la classica frase riportata su una targa sistemata sul quad che faceva da apripista durante le scampagnate; serviva per fissare un punto a chi rimaneva indietro.
Prima della sepoltura, spontaneamente, è stato fatto un ricordao: "Era una persona davvero eccezionale, buono come i suoi dolci".
Ha parlato anche una delle titolari del forno dove lavorava: "In tanti sono venuti al nostro negozio per porgerci le condoglianze, era amato da tutti, perfino dei clienti dall’America ci hanno fatto pervenire le loro condoglianze. Non sono mancati attestati di stima per l’ottimo lavoro che svolgeva, con dedizione e professionalità. Ci mancherai Fulvio".
Infine delle rose bianche a forma di cuore sono state deposte sulla cassa, l’ultimo gesto di amore per una vita dolce, di un uomo buono, strappato troppo presto ai suoi cari, alla sua mamma, ai fratelli, a tutti quelli che gli volevano davvero bene.
di Antonio Taddei
© RIPRODUZIONE RISERVATA












































