mercoledì 28 Ottobre 2020
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    Una mamma: “Costretti a inseguire la Sita per far salire mio figlio e mandarlo a scuola”

    "Io credo che avendo pagato 468 euro per l'abbonamento scolastico sia un dovere della compagnia del trasporto pubblico svolgere il servizio verso i consumatori in modo corretto"

    Buonasera, sono la mamma di un ragazzo di 14 anni che ogni mattina da Strada in Chianti deve prendere la Sita delle 6.40 per recarsi a scuola dall’altra parte della città.

    Purtroppo dall’inizio della scuola i mezzi pubblici passano sempre più in anticipo tanto che questa mattina, accompagnandolo alla fermata con 7/8 minuti di anticipo ci siamo visti passare la Sita davanti agli occhi ad una velocità talmente sostenuta che da Strada in Chianti siamo riusciti a raggiungerla soltanto all’altezza della fermata dell’Ugolino.

    E soltanto perché si è dovuta fermare per far salire alcuni passeggeri che erano in attesa,  altrimenti… l’avremmo persa.

    E in quel caso, non potendo accompagnare il ragazzo a scuola per recarci al lavoro,
    avremmo già fatto il primo giorno di assenza dopo neppure una settimana.

    Io credo che avendo pagato 468 euro per l’abbonamento scolastico sia un dovere della compagnia del trasporto pubblico svolgere il servizio verso i consumatori in modo corretto.

    Spero che chi dovere, nel leggere la mia lettera, possa esserci d’aiuto. Saluti.

    Ylenia

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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