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venerdì 9 Dicembre 2022
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    Una pedo-ciclabile… non ufficiale: il centrodestra chiede al Comune di valutare l’alternativa

    Presentato il progetto del Consorzio di Bonifica Greve in Chianti-Greti. Che, come accade lungo la Pesa, sarà una pista di servizio alle attività consortili

    GREVE IN CHIANTI – Una pista a servizio delle attività del Consorzio di Bonifica, lungo la Greve fra il capoluogo e Greti, che possa rappresentare anche un percorso per andare a piedi o in bicicletta.

    Un po’ come accade da tempo lungo la Pesa, fra Sambuca e Cerbaia (e oltre). Con, però, continui equivoci su cittadini che pensano sia una pista pedo-ciclabile “ufficiale”, e il Consorzio chiamato più volte a ribadire che si tratta di altro.

    Così il centrodestra grevigiano (Per il Cambiamento) fa sapere di aver “assistito con interesse alla presentazione del progetto preliminare (fattibilità tecnica/economica) della Pista di Servizio eseguito dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno che potrà collegare Greve in Chianti alla frazione di Greti. Un percorso lungo 2.9 Km che avrà un costo di 730.000 euro dove il 30% sarà erogato dal Consorzio di bonifica mentre il restante 70% dovrà essere finanziato dalla Regione Toscana”.

    “La prima osservazione – evidenziano – è che non si tratta di una pista pedo-ciclabile tanto richiesta dai cittadini ma di una pista di servizio che il Consorzio considera come tracciato di servizio alle attività di bonifica su area demaniale, utile per il passaggio di mezzi e operatori impegnati nell’attività di manutenzione delle opere e delle pertinenze fluviali per la riduzione del rischio idraulico”.

    “Praticamente – ricordano – il percorso verrà attraversato a proprio rischio e pericolo come ben spiegato in questo articolo dal presidente del Corsorzio di Bonifica, Marco Bottino, in risposta alle critiche di un ciclista”.

    “Detto questo – rilanciano – chiediamo all’amministrazione di confrontare il progetto della Pista di Servizio proposto dal Consorzio di Bonifica con quello pedo-ciclabile allo stesso livello di progettazione “preliminare” svolto dai tecnici del Comune sul lato destro del fiume Greve esponendo ai cittadini le differenze tra i due progetti con relativo confronto dei costi”.

    “Come gruppo – precisano dal centrodestra grevigiano – siamo favorevoli alle piste pedo-ciclabili infatti abbiamo chiesto all’amministrazione comunale uno sforzo maggiore attraverso una commissione, ormai richiesta da sei mesi, per aggiungere il collegamento tra Piano di Montagliari-Greve in Chianti e Greti-Passo dei Pecorai”.

    “Per quanto riguarda l’ultimo tratto – fanno ancora sapere – siamo rimasti delusi quando il Consorzio di Bonifica ha detto che al Comune interessava lo sviluppo fino a Greti facendo fermare in questo modo lo sviluppo preliminare fino al Passo dei Pecorai”.

    “Noi – annunciano – chiederemo un colloquio con il Consorzio di Bonifica per capire la fattibilità tecnico economica anche verso il Passo dei Pecorai magari cercando di capire se normativamente è possibile parificare una pista di servizio a una pista pedo-ciclabile”.

    “Come gruppo – incalzano – vogliamo vedere l’amministrazione comunale andare oltre allo sviluppo dei progetti preliminari delle piste pedo-ciclabili visto che di questi progetti è da più di dieci anni che se ne parla ma non si riesce mai ad arrivare ad un progetto definitivo, mentre l’esecutivo rimane sempre un miraggio”.

    “Onestamente – è la posizione del gruppo di opposizione composto da Claudio Gemelli, Marco Raveggi e Giuliano Sottani – non possiamo più accettare come risposta che le progettazioni siano bloccate dalle mancanza di risorse perché si possono aprire convenzioni con le Università per sviluppare progetti di questo tipo come fanno altri Comuni, oppure applicare una politica di assunzioni per rinforzare un’area “gli uffici tecnici“ di fondamentale importanza per lo sviluppo economico/turistico di un paese. Dobbiamo essere pronti con i progetti per partecipare ai vari bandi che nel tempo si possono presentare”.

    “Per concludere – terminano – diciamo che l’amministrazione deve strutturarsi diversamente per affrontare i cambiamenti altrimenti si faranno solo manutenzioni ordinarie e straordinarie per il Comune di Greve in Chianti e si perderemo tutte le opportunità di investimento future che stanno bussando alla porta”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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