Azione congiunta di Regione e sindacati per conoscere fino in fondo gli obiettivi del gruppo Buzzi

GREVE IN CHIANTI-SAN CASCIANO – L'acquisizione in corso da parte del gruppo Buzzi del cementificio Sacci di Testi, al Passo dei Pecorai, al confine tra i comuni di Greve in Chianti e San Casciano, è stata al centro di un incontro tra le organizzazioni sindacali territoriali di categoria e l'assessore regionale al lavoro e alle attività produttive Gianfranco Simoncini. Presenti anche i sindaci dei due comuni interessati, Paolo Sottani e Massimiliano Pescini.

 

Simoncini è stato informato sull'azione dei sindacati di categoria nazionali, che stanno chiedendo un incontro a livello ministeriale capace di chiarire le volontà del gruppo Buzzi riguardo ad una acquisizione di quasi il 100 per cento del gruppo Sacci a livello nazionale.

 

Su questa base anche l'assessore regionale ha annunciato una richiesta al viceministro Claudio de Vincenti di partecipazione della Toscana al tavolo che deve essere convocato, per sostenere le proprie richieste.

 

"Si tratta di chiarire bene il futuro dei 108 lavoratori di Sacci cha operano ancora in Toscana, dopo la chiusura nel 2010 del sito produttivo di Livorno appartenente allo stesso gruppo" ha sottolineato Simoncini.

 

"Parliamo – ha concluso- di uno stabilimento che ha ricevuto 40 milioni di euro di investimenti per adeguamento produttivo e riqualificazione ambientale; quindi una realtà perfettamente in grado di dare anche ai nuovi acquirenti solidi elementi di continuità produttiva se non addirittura di espansione, garantendo appieno l'attuale livello occupazionale".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...