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sabato 25 Giugno 2022
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    127 anni fa il terremoto a Sant’Andrea in Percussina: un cartello lo ricorda sul tabernacolo mariano a Montebuoni

    Ci racconta il suo autore che "fino a cinquanta anni fa la sera del 18 maggio le donne si riunivano davanti. E dicevano il rosario per ringraziare dello scampato pericolo"

    TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Lungo la splendida via di Montebuoni, poco prima di scollinare in via degli Scopeti, a pochi passi dalla chiesa di San Pietro a Montebuoni, abbiamo notato che qualcuno ha appeso sotto al tabernacolo mariano un cartello di cartone.

    Con una scritta vergata con un pennarello nero leggiamo “Ricordi di storia”. E c’è un filo al quale sono appesi dei fiorellini. Ci siamo fermati a leggere cosa mai potesse esserci scritto.

    E abbiamo scoperto che qualcuno si ricordava bene quello che i familiari gli avevano raccontato sul brutto terremoto scosso a Sant’Andrea in Percussina, nel comune di San Casciano, il 18 maggio 1895 (come riportato sul libro di Elisabetta Cioppi in “Storia di un terremoto fiorentino”, Osservatorio Ximeniano 1995).

    Terremoto che colpì duramente tutta la zona (fino a Firenze e oltre) proprio 127 anni fa esatti, facendo danni e causando, purtroppo, anche qualche perdita umana nel crollo di alcune coloniche. 

    E che venne avvertito distintamente anche nella parte alta di Montebuoni, distante pochi chilometri proprio da Sant’Andrea in Percussina.

    La data riportata, 1837, è sbagliata, ma poco importa: è il gesto che conta, il voler far conoscere oggi quello che avvenne ben 127 anni fa.

    Ma chi è stato ad attaccare quel cartello? “Indagando” un po’ in zona siamo arrivati a bussare alla porta di Mario.

    Gli chiediamo se nell’immagine di quella Madonna con il Bambino c’è una storia riguardante il terremoto di Sant’Andrea in Percussina.

    “C’è la storia che mia nonna mi ha sempre raccontato – ci dice – Ovvero, che fino a cinquanta anni fa, la sera del 18 maggio, le donne si riunivano davanti all’immagine della Madonna”.

    “Mettevano un tavolino che faceva da altarino – conclude – e dicevano il Santo Rosario per ringraziare dello scampato pericolo della scossa del terremoto”.

    Ringraziamo Mauro per averci raccontato questo pezzo di storia locale. Ma soffermandoci davanti al tabernacolo si notano pesanti i segni del tempo. E, sinceramente, ci sarebbe bisogno di un restauro.

    Come riporta sul libro “Dal Castello di Montebuoni a Tavarnuzze. I segni del passato” (Editore Florence Art Edizioni) di Urbano Meucci, si legge che si tratta di un tabernacolo settecentesco, con un bassorilievo in terracotta raffigurante la Madonna con il Bambino.

    E quando abbiamo chiesto a Mauro se gli avrebbe fatto piacere se qualcuno s’interessasse per un restauro, il suo volto si è illuminato con un sorriso: “Sarebbe davvero una bella cosa”.

    Noi ci proviamo, lanciando un appello: c’è qualcuno che può dare una mano a restaurare la terracotta della Madonna con il Bambino in via Montebuoini?

    Chissà se oggi, 18 maggio 2022, 127esimo anniversario del grande terremoto a Sant’Andrea in Percussina del 1895, l’appello possa andare a buon fine.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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