Partito il Progetto “Vicini e Lontani” del Nido Pepolino di Tavarnuzze

L'educazione per i più piccoli continua a distanza: il progetto mira a coinvolgere e formare i genitori

La Cooperativa sociale Arca a.r.l. è incaricata per la gestione del Nido d’infanzia per i bambini da 12 a 36 mesi, servizio che è attualmente sospeso, come tutte le attività educative e didattiche, a seguito del fermo disposto dal DPCM del 4 marzo 2020 e del 9 marzo 2020 per l’emergenza sanitaria in corso.

Le famiglie iscritte al Nido, le cui rette sono sospese dal giorno di chiusura del servizio, potranno accedere gratuitamente alle nuove opportunità del progetto “Vicini e lontani”, che è finanziato con fondi Miur.

Fin dall’inizio della quarantena, le maestre hanno continuato a tenere i rapporti con i piccoli e le loro famiglie tramite video online in cui leggevano le storie preferite dai bambini ma è da ieri che è partito ufficialmente un programma articolato che mette al centro la continuità educativa tra il nido, i bambini e le loro famiglie e il sostegno della genitorialità e alle relazioni sociali individuali e di gruppo, attraverso strumenti a distanza come colloqui telefonici o l’utilizzo di specifici applicativi e piattaforme online attivate ad hoc.

La proposta di rimodulazione straordinaria dei Servizi di infanzia riguarda appunto la creazione di un servizio a distanza in grado di attivare dei canali di relazione con le famiglie e, come specifica l’assessore alla formazione Sabrina Merenda “a sostegno della genitorialità in un momento complesso”.

Il progetto si prefigge infatti di coinvolgere i genitori accrescendo le loro capacità , come per esempio di essere veri narratori di storie per i propri figli. Oltre a ciò, si presenta come un insieme di tutorial specifici in grado di insegnare, per esempio, a costruire un cestino con del materiale di riciclo disponibile in casa, o un lettino delle bambole e degli orsacchiotti.

Tra le proposte, il progetto include anche l’attività di manipolazione dei materiali, da apprendere visivamente a video e poi da portare avanti a casa anche con materie semplici come la farina.

Un’altra proposta è orientare il genitore verso la costruzione di zone protette per il piccolo, con percorsi motori attuabili in interno o anche all’aperto se possibile, fino alla riattivazione della memoria sonora con i canti appresi al Nido.

In una seconda fase partirà la formazione professionale degli educatori, nel rispetto del Manuale della Qualità della Regione Toscana e riprenderà il percorso “Leggere Forte” della Regione toscana.

Per il prossimo anno scolastico sono già aperte le iscrizioni al Nido comunale, prorogate fino al 22 maggio 2020 e da presentare via mail. Sul sito del Comune tutte le indicazioni.

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