Bagnolo (Impruneta), il racconto: “Quindici minuti con gli ululati dei lupi sotto casa”

Proseguono le segnalazioni, gli avvistamenti, anche nel nostro territorio. In questo caso un video/audio. Nessun allarmismo, ma consapevolezza e informazione

BAGNOLO (IMPRUNETA) – Premessa. Qui non si tratta di fare allarmismo. Non ce ne sarebbe motivo alcuno.

Si tratta, invece, di fare un lavoro di informazione e documentazione. Su un fenomeno, quello della presenza dei lupi anche nel nostro territorio, che evidentemente non è più quello di alcuni anni fa. Ma sta cambiando.

La presenza è, infatti, ormai una costante nella nostra quotidianità. Avvistamenti e segnalazioni si susseguono (al giornale ad esempio ne arrivano in quantità importante). Generando comprensibile timore in alcuni. Anche per la non abitudine a fare i conti con questo fenomeno.

Come è avvenuto ieri, giovedì 6 aprile, nella frazione imprunetina di Bagnolo, fra Impruneta e Tavarnuzze.

Dove Stefania, che vive con la sua famiglia in una casa vicina a un campo e a un bosco, per la prima volta ha sentito, vicinissimi, gli ululati di un branco di lupi. Che, comprensibilmente, non l’hanno lasciata indifferente.

“Erano circa le 21 – racconta – quando abbiamo sentito ululati e guaiti molto forti. Nel campo, vicinissimo alla rete, sul sentiero che passa sotto casa nostra: intanto anche i cani del vicinato abbaiavano”.

L’audio lo potete sentire in alto (sarebbeun video, ma girato di notte è del tutto o quasi nero): si sentono distintamente, più vicini, i lupi. E poi qualche cane che abbaia più in lontananza.

“Erano fermi – conclude Stefania – Ci sono rimasti per circa 15 minuti. Non saprei dire in quanti fossero. Avendoli sentiti distintamente così vicini a casa adesso ci chiediamo quanto possa essere pericoloso. Mio figlio va spesso in bicicletta nei sentieri qui intorno, oggi mi chiedo se sia al sicuro”.

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Lupi, norme di comportamento

A questo proposito andiamo a “recuperare” le dichiarazioni di Stefano Passiatore, sindaco di Dicomano e presidente dell’Unione dei Comuni del Mugello.

“Purtroppo continuiamo a registrare avvistamenti di lupi vicino ai nostri centri abitati – aveva affermato nei giorni scorsi – siamo in contatto con la Regione Toscana e abbiamo informato anche il Comando carabinieri per la tutela forestale”.

“Per i cittadini – aveva aggiunto – l’invito è a seguire alcune piccole norme di comportamento che ci vengono suggerite dagli esperti”.

Che vi andiamo a riassumere qui di seguito.

Non lasciare liberi di vagare animali da affezione lontani dalla loro sorveglianza nelle ore diurne e comunque, se liberi in giardini e resede di abitazioni, questi devono essere recintati.

Tenere in casa o comunque al chiuso in luogo protetto da intrusioni dall’esterno gli animali da affezione durante la notte se non si ha a disposizione un luogo recintato, anche se è sempre preferibile l’interno della casa o un luogo chiuso (box o simili).

Non lasciare mai cibo per animali da affezione fuori dall’abitazione, in giardini e resede a disposizione degli animali, perché costituisce una fonte di attrazione per una varietà di animali selvatici di vario tipo che potrebbero attirare di conseguenza il lupo ma anche esso stesso direttamente.

Non dare o lasciare mai cibo a un lupo che si è avvicinato ad una abitazione, o anche che si è solo visto passare in un luogo abitato.

Non depositare rifiuti organici fuori dai contenitori perché rappresentano un’attrattiva per molti animali fra cui anche i cinghiali che di conseguenza attirano il lupo oltre che esso direttamente.

In caso di avvistamento di un lupo non cercare mai di avvicinarlo, ma allontanarsi senza voltargli le spalle e senza correre.

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Ricordiamo inoltre che la Regione Toscana ha attivato un sistema di comunicazione diretta con i cittadini, “Emergenza Lupo”.

Se vi capita di avvistare un lupo potete inviare una mail a lupo@regione.toscana.it oppure o un messaggio su WhatsApp al 3666817138.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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