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sabato 3 Dicembre 2022
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    Il candidato del Pd: “Lazzerini in consiglio provinciale non ha mai fatto niente per aiutare il suo comune”

    La circonvallazione di Impruneta, si sa, è tasto dolente e terreno di scontro politico ormai da anni. In queste ultime ore di campagna elettorale però rischia di far deflagrare una polemica rovente fra due dei cinque candidati a sindaco che domenica e lunedì prossimi si confronteranno alle urne. Ovvero Alessio Calamandrei (Pd) e Riccardo Lazzerini di Il Coraggio di Cambiare (in foto da sinistra a destra).

     

    Ma andiamo con ordine: il primo a tirare di nuovo in ballo la circonvallazione è stato Calamandrei, che oggi ha assicurato (dopo averne parlato anche con il presidente della Provincia Andrea Barducci), che il secondo lotto procederà spedito (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    Da qui la replica di Lazzerini (che oltre ad essere candidato sindaco è consigliere comunale e provinciale di Sel), che ha ricordato i motivi dei ritardi negli espropri, esprimendo dubbi sulla linearità prospettata da Calamandrei (clicca qui per leggere l'articolo).

     

    Ma Calamandrei non ci sta, e su questa tematica si gioca il carico da undici. Partendo cauto e andando in crescendo: "E' vero – ammette – che i ritardi del Comune di Impruneta sul Ruc hanno rallentato, ma è anche vero che gli uffici della Provincia hanno atteso fino all'approvazione prima di partire con gli espropri, non gli è bastata l'adozione".

     

    Poi, come detto, Calamandrei il mette in tavola il carico da undici: "Lazzerini ci spieghi perché, nel suo ruolo di consigliere provinciale, non ha supportato in nessun modo un percorso per un'opera così importante per la popolazione imprunetina. Nonostante che il 3 ottobre dell'anno scorso l'amministrazione comunale avesse presentato alla Provincia anche una serie di atti di cessione bonaria di terreni da parte di molti proprietari soggetti ad esproprio".

     

    "Ma la Provincia – continua Calamandrei – con un garantismo forse anche eccessivo, è voluta ripartire da zero con tutte le procedure, comprese quelle per cui i proprietari avevano già dato la cessione bonaria. Perché Lazzerini, da consigliere provinciale, non ha cercato di dare una mano?".

     

    Poi la chiusura al vetriolo: "In dieci anni in consiglio provinciale – dice Calamandrei – Lazzerini non ha prodotto un atto che riguardasse l'Impruneta o il territorio chiantigiano, se non la battaglia contro l'inceneritore di Testi. E vedendo quel che dice mi chiedo anche se lui questo secondo lotto della circonvallazione lo voglia fare… oppure no".

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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